(AGI) – Firenze, 22 nov – La Toscana non e’ terra di mafia, ma la mafia c’e’. E’ questo il titolo del secondo aggiornamento relativo al rapporto annuale 2007 su ‘Legalita’ e giustizia sociale per una Toscana piu’ sicura’, curato dalla fondazione ‘Antonino Caponnetto’. Un documento nel quale la fondazione, attraverso l’osservazione dei fenomeni criminali e dei recenti fatti di cronaca, esamina la situazione rispetto alla presenza di organizzazioni mafiose presenti sul territorio della regione, al fine di predisporre adeguati mezzi di contrasto ai fenomeni criminali, sia comuni che di stampo mafioso. Secondo i responsabili della fondazione, la Toscana – per la sua natura di territorio economicamente ricco – risulta permeabile alle infiltrazioni mafiose, pur senza rischiare un completo controllo del territorio da parte delle organizzazioni malavitose, come accade in altre regioni come Puglia, Sicilia, Calabria o Campania. Dall’aggiornamento del rapporto 2007 emerge che le zone a maggior rischio d’infiltrazione mafiosa sono quelle costiere, seguite da Isola d’Elba, Montecatini Terme e Firenze. Particolarmente rilevante, in queste aree, e’ la presenza di mafia russa, che in Toscana investe soprattutto nel settore alberghiero. Anche la mafia cinese e’ presente nella regione in modo significativo, suddivisa in ‘triadi’ che controllano in modo capillare le attivita’. Secondo il rapporto, la prostituzione cinese si e’ particolarmente espansa negli ultimi mesi, ritagliandosi una fetta di ‘mercato’ rilevante. La contraffazione resta comunque il settore maggiormente redditizio per la mafia cinese, che e’ stata in grado di aumentare anche la qualita’ delle merci immesse nel mercato. Infine la presenza di mafia albanese, rumena e nordafricana, particolarmente feroce nel regolamento di conti ed estremamente abile nel tessere reti di rapporti internazionali, utilizzate poi nel traffico di droga e di armi, oltre che nel riciclaggio del denaro. Secondo il rapporto, in Toscana non deve essere sottovalutata nemmeno la presenza di mafia italiana, “particolarmente pericolosa -sottolineato il documento – per la sua capacita’ di essere sottovalutata in una terra che non e’ considerata di mafia”. (AGI)
Archivio per Novembre 2007

Locman realizza un orologio ispirato alla Brigata Folgore
Novembre 25, 2007l 2008 la casa orologiaia fondata all’Isola d’Elba lancerà una serie dedicata al corpo speciale dell’Esercito Italiano
Sarà realizzato in Toscana l’orologio ispirato alla brigata paracadutisti ‘Folgore’ ed a farlo sarà Locman, la casa orologiaia fondata all’Isola d’Elba dall’imprenditore Marco Mantovani, che nel 2008 lancerà una serie dedicata a questo corpo speciale dell’Esercito italiano. La novità fa da apripista ad un progetto di più ampio respiro che vedrà Locman realizzare precise serie limitate dedicate a tutti i corpi dell’Esercito italiano. L’orologio ispirato alla ‘Folgore’ porterà impresso lo stemma riconoscitivo del corpo cioé il lampo giallo con il gladio alato che spicca su fondo azzurro. L’iniziativa segue le altre simili che Locman ha varato negli ultimi anni con le Forze Armate italiane, in particolare Marina Militare ed Aeronautica Militare. Gli orologi militari firmati Locman Group, spiega ancora una nota, si distinguono per l’attuazione di progetti costruttivi molto avanzati che uniscono meccanismi di qualità a materiali come titanio, carbonio, acciaio e gomma ampiamente utilizzati proprio in ambito militare e aerospaziale.

Nuovo orologio Locman ispirato alla Fiat 500
Novembre 18, 2007 Qualità toscana news – Tutti gli Articoli
Locman
Locman, orologio ispirato alla nuova Fiat 500
Cinquecento esemplari firmati da Roberto Giolito, designer del modello-revival rilanciato dall’azienda di Torino
Locman Italy, la casa orologiaia italiana dell’imprenditore Marco Mantovani con sede a Marina di Campo, sull’Isola d’Elba, che è conosciuta nel mondo per i suoi orologi hi-tech di lusso, produrrà e distribuirà una serie limitata di 500 esemplari di un attesissimo modello dedicato alla nuova Fiat 500.
Il nuovo orologio Locman è firmato da Roberto Giolito, uno dei designer della nuova 500, il revival anni 2000 dell’utilitaria che ha fatto storia nell’epoca della motorizzazione di massa.
L’orologio è stato interamente realizzato nei laboratori Locman e sarà disponibile nelle gioiellerie a partire dall’1 dicembre in una prima edizione esclusiva. Avviata nel 2005 con il lancio del cronografo “Fiat Playa” e proseguita nel 2006 con la presentazione dell’orologio solotempo “Fiat Chalet”, la collaborazione tra Locman Italy e la casa automobilistica Fiat si consolida con questo nuovo prodotto, appunto il “Locman Fiat 500″.

AGGIORNAMENTI SULLA RACCOLTA DI FIRME PROMOSSA DALLA LNI SUB FOLLONICA
Novembre 18, 2007Riceviamo dalla LNISub Follonica – Come promesso, informiamo tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione alla Presidenza Nazionale della FIPSaS riguardo alla pesca in apnea nelle A.M.P. sugli esiti della nostra richiesta.
Alla fine del mese di Giugno, raccolte 457 firme, le abbiamo spedite per via gerarchica, alla presidenza della Sezione Provinciale di Grosseto e Regionale di Firenze affinché le inoltrassero alla Presidenza Nazionale.
In data 10 ottobre abbiamo ricevuto dalla FIPSaS Toscana un documento attestante l’interessamento del Comitato Regionale Toscano presso la sede centrale, il Presedente di settore Alberto Azzali, il presidente regionale Martini e la sua giunta, l’assessore regionale allo sport ecc…
Contestualmente, sempre tramite la sezione regionale, abbiamo ricevuto copia di due documenti datati 8 Ottobre e 10 Ottobre 2007 in cui il Segretario Generale della FIPSaS Nazionale Dott. Pasqualino Zuccarello invia, in nome del Settore Tecnico attività subacquee, una proposta per “l’esercizio della pesca in apnea nelle AMP dell’Arcipelago Toscano “ad una serie di indirizzi toscani.
Il documento datato 8 Ottobre è stato inviato ai Sindaci dei Comuni Elbani di Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba, all’Assessore alla Pesca e Prot. Civile della Provincia di Livorno, al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, alla Comunità Montana dell’Arcipelago Toscano, al Sig. Roberto Borra e al Dott. Giorgio Volpe.
Il 10 Ottobre, lo stesso documento prot. 7708/AA/fs è stato inviato al Presidente della Regione Toscana Dott. Claudio Martini, al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Dott. Riccardo Nencini, all’Assessore alle Politiche Sociali e Sport della Regione Toscana e p.c. al Presidente del Comitato Regionale FIPSaS Toscana Sig. Giuseppe Sisti.
In allegato alla proposta è stato inviato il documento prodotto dalla Federazione “Dossier AMP e Pesca in Apnea “con la richiesta di “…voler valutare la possibilità di consentire l’esercizio della Pesca in Apnea nelle zone C delle AMP dell’Arcipelago Toscano a tutti i pescatori in possesso della tessera e del Brevetto federale per la pesca in apnea“.
Questo, ad oggi, è quanto ci è dato sapere sull’iter e sull’esito della nostra interpellanza; ci auguriamo di essere informati su nuove, eventuali evoluzioni di cui, prontamente, vi daremo notizia.
COMMENTO E CONSIDERAZIONI
Evidentemente la raccolta di firme, anche se non ha raggiunto la totalità dei subacquei tesserati Fips, ha sollecitato e costretto la nostra Federazione a prendere coscienza, studiare e farsi sentire sull’annoso tema “Pesca in Apnea nelle zone C delle AMP “.
Purtroppo, a mio parere, nell’elogiare il pur tardivo interessamento della FIPSaS Nazionale, devo rilevare una serie di errori sia di metodo che di merito che potrebbero rendere inutile tutta l’operazione.
Riguardo al metodo sono almeno quattro i punti su cui bisognerebbe intervenire nuovamente da parte della Sede Centrale:
1)Nell’elenco dei comuni interessati all’AMP dell’Arcipelago Toscano sono stati omessi il Comune dell’Isola del Giglio, di Talamone per la fascia di mare prospiciente il Parco della Maremma e di Grosseto per le Formiche.
2)Non credo sia sufficiente far “…invito a voler valutare la possibilità di consentire l’esercizio della pesca in apnea……”, ma riterrei fondamentale chiedere una risposta scritta entro una certa data e, cosa ancor più importante, un incontro personale.
3)Tutte le autorità interessate dal documento del Settore Tecnico Attività Subacquee potranno tranquillamente negare qualsiasi appoggio alla nostra richiesta rifacendosi alle normative nazionali vigenti che regolano le AMP ed i Parchi Marini per cui, se vogliamo veramente incidere sul problema, la richiesta deve essere indirizzata al Ministero dell’Ambiente ed al Ministro delle Politiche Agricole –Alimentari-Forestali e Direzione della Pesca Marittima.
4)Senza nulla togliere alla figura del Segretario Generale FIPSaS Dott. Pasqualino Zuccarello ( che ringrazio per l’interessamento ), ritengo che la “…Proposta per l’esercizio della Pesca in Apnea nelle AMP….”inviata a tutti i soggetti di cui sopra avrebbe dovuto essere firmata dal Presidente Federale Prof. Ugo Claudio Matteoli, sostenuta e sottoscritta dal Presidente del settore Sub Prof. Alberto Azzali, per dare al problema anche una forte valenza politica
Riguardo al merito ritengo poi che i punti da rivedere e da tenere nella dovuta considerazione siano almeno due:
1)La richiesta di autorizzazione alla pesca in apnea nelle zone C delle AMP deve affrontare e risolvere un problema nazionale e perciò formulata come principio nuovo per tutte le AMP d’Italia e non solamente dell’Arcipelago Toscano.
2)La richiesta deve essere formulata in nome e per conto di tutti i tesserati FIPSaS ( e non solo sub ) e di tutti i subacquei amatoriali, potenziali tesserati FIPSaS.
Queste mie considerazioni, non esaustive e sicuramente migliorabili, vogliono essere un contributo a far sì che il problema della pesca in apnea nelle AMP, nelle zone in cui sono consentiti altri tipi di pesca dilettantistica, venga per lo meno affrontato e discusso scientificamente con occhi ed interessi nuovi e non fatalmente negato da idee moralistiche distorte e preconcette.

Coppa dei Campioni classe Laser
Novembre 18, 2007Quasi duecentocinquanta le imbarcazioni in gara nel fine settimana a Marina di Campo.
Ancora una volta la grande vela olimpica e giovanile fa tappa all’isola d’Elba. Da venerdì 2 a domenica 4 novembre Marina di Campo ospiterà, per il terzo anno consecutivo, una regata nazionale della classe Laser denominata Coppa dei Campioni. La manifestazione è valida come finale nazionale dei campionati zonali ed è inoltre l’ultimo appuntamento del circuito nazionale di Italia Cup.
Notevole il numero dei partecipanti, sono infatti quasi duecentocinquanta le imbarcazioni, divise nelle tre classi Standard, Radial e 4.7, che prenderanno parte alla regata.
La partenza della prima prova sarà data venerdì alle ore 13.00 e, se le condizioni meteo lo consentiranno, nei tre giorni della manifestazione verranno disputate fino a sei prove. La manifestazione si concluderà domenica pomeriggio con la premiazione dei vincitori.
L’organizzazione della regata è curata dal Club del Mare, circolo velico di Marina di Campo, in collaborazione con il Comitato Circoli Velici Elbani e con l’Assolaser. L’evento viene realizzato grazie al supporto logistico del Comune di Campo nell’Elba e della Capitaneria di Porto di Portoferraio.

NESSUN BLOCCO DELL’A.M.P. ARCIPELAGO TOSCANO
Novembre 18, 2007Stampa Articolo
del Parco Nazionale Arcipelago Toscano
La Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare rassicura sul fatto che verranno rispettati i tempi dell’iter di istituzione dell’area marina protetta Arcipelago Toscano, contrariamente a quanto sostenuto dall’allarmato articolo di Tirreno Elba News del 29 ottobre. (VEDI ARTICOLO)
Nell’articolo si sottolineava la preoccupazione di Amministratori pubblici e cittadini che, dopo tanta fretta, tutto fosse stato bloccato a causa di problemi ministeriali legati anche a un’eventuale, futuro, cambiamento di maggioranza governativa.
Il Ministero mette in evidenza che non c’è nessun problema politico, ma solo una questione organizzativa interna: il Ministro sta procedendo proprio in questi giorni alle nomine della nuova segreteria tecnica che, prima della fine dell’anno, sarà operativa.
Di conseguenza la riunione sull’AMP dell’Arcipelago potrebbe essere fissata entro dicembre 2007.
Si ricorda inoltre che la riunione già convocata il 25 luglio scorso fu annullata per la richiesta di ulteriore tempo da parte delle amministrazioni locali: si spera che abbiano approfittato di questo ritardo per concludere il loro importante lavoro di riflessione.

ALEATICO DELL’ISOLA D’ELBA
Novembre 18, 2007E’ IL DOLCE E POCO CONOSCIUTO ALEATICO D’ELBA IL VITIGNO PIU’ AMATO: LO HANNO DECRETATO GLI ENO-APPASSIONATI DI “GO WINE”
E’ dolce, aromatico e mediterraneo: l’Aleatico d’Elba è il vitigno più amato dagli eno-appassionati. Lo hanno decretato gli oltre duemila enoappassionati della “grande enoteca dei vini autoctoni italiani”, organizzata da Go Wine, nel Salone del Vino di Torino (dal 26 al 29 ottobre). Dopo l’Aleatico d’Elba, in cima alle preferenze degli amatori, i Moscati, seguiti a ruota da tre grandi varietà a bacca rossa: il robusto Carignano, il tannico Pignolo e la floreale Lacrima di Morro d’Alba. Gli autoctoni protagonisti del grande appuntamento erano tantissimi e meritevoli di grande interesse: 218 vini di ogni angolo vitato del Paese e frutto di oltre 120 vitigni autoctoni, alcuni dei quali molto rari.
A molti enoappassionati è piaciuto il carattere minerale e speziato dei Nerelli siciliani (il colorato Cappuccio e il rugoso Mascalese), la finezza del Nero di Troia e tante altre novità; tra i bianchi, grandi consensi per il minerale Timorasso, per l’elettrica Passerina, per le sfumature “agrumose” dell’Erbaluce, per l’ampia profondità espressiva della Mannella; ma anche la floreale Vitovska, la “gessosa” Nas-cetta, e tutte le piccole varietà campane della costiera amalfitana, si sono staccate da un gruppo che, comunque, nascondeva tante, piccole perle che non vanno assolutamente dimenticate.
In pochi erano a conoscenza di quanto fosse immenso il patrimonio viticolo italiano: il 60% degli enoappassionati non conosceva che la metà delle varietà proposte e più del 15% ne ignorava buona parte.

Lo Stato vende la vecchia miniera e all’Elba nasce un villaggio turistico
Novembre 18, 2007L’Agenzia del demanio ha iniziato a mettere sul mercato aree storiche
Cantieri navali in Liguria, ville in Toscana. E sull’isola toscana un’area suggestiva
Lo Stato vende la vecchia miniera
all’Elba nasce un villaggio turistico
Prima dai pozzi di Vigneria sull’isola d’Elba si estraeva ferro. Ora l’Agenzia del Demanio vuole trasformarli in una piccola miniera d’oro. Gli impianti a picco sul mare sono in vendita (base d’asta 11,1 milioni di euro) e l’archeologia industriale presto dovrà cedere il passo a un nuovo villaggio turistico: un migliaio di vacanzieri potrà trovare ospitalità in 45.700 metri cubi di alberghi e residence che dovranno essere affiancati, lo impone il bando di gara, “da servizi culturali e sportivi che permettano una integrazione completa con il vicino abitato di Rio Marina”.
L’ipotesi della cessione del complesso di Vigneria e di una delle aree più suggestive dell’arcipelago Toscano circolava già da parecchi anni, almeno dal 1997. Ma nel 2003 il progetto aveva subito una battuta d’arresto: Ministero dell’Ambiente, Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e Demanio si erano infatti accordati per recuperare tutte le ex miniere di Rio Marina, Capoliveri e Porto Azzurro, con l’obiettivo di trasformarle in un museo a cielo aperto che illustrasse la tradizione industriale elbana. Nei fatti, però, l’amministrazione comunale aveva già approvato una variante urbanistica che cambiava la destinazione d’uso degli immobili (da industriale a turistica), mentre gli uffici del Demanio stavano lavorando per mettere Vigneria sul mercato.
La conferma della volontà di cedere a privati la miniera arriva adesso direttamente dalla vetrina on line dell’agenzia immobiliare del Demanio, che ha fissato anche la data per il passaggio di proprietà: il 19 dicembre 2007. “L’Agenzia ha predisposto un avviso di gara per la vendita del compendio immobiliare di proprietà dello Stato denominato “Villaggio Paese” di Vigneria comprendente terreni, fabbricati civili, industriali e strade, per una superficie fondiaria di circa 6 ettari – si legge su Demanio Real Estate – L’acquirente dovrà recuperare le aree ex minerarie con interventi che siano in grado di attivare processi di riqualificazione socio-economica del territorio comunale, nel rispetto degli aspetti di interesse storico, culturale e ambientale. Lo studio di fattibilità ha evidenziato che il modello di struttura turistica che meglio può contribuire allo sviluppo di un turismo diversificato sull’isola è quello della residenza alberghiera”.
Quasi a voler prevenire eventuali polemiche per la cessione di questo pezzo di Isola d’Elba, il Demanio sottolinea, nell’annuncio immobiliare, che gli edifici sono pericolanti, che un’indagine dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha messo in evidenza la contaminazione superficiale dei terreni consigliandone la bonifica, che l’area è piena di vincoli che l’acquirente dovrà rispettare evitando “usi incompatibili con il carattere storico e artistico” della miniera.
Oltre all’ex miniera, l’Agenzia del Demanio ha appena messo in vendita anche i Cantieri Navali Rodriquez di Pietra Ligure (Savona), una fabbrica degli anni ‘20 che potrà passare di mano per 17 milioni e 400mila euro. Si sono appena chiusi, invece, i primi due bandi di gara per l’affitto di immobili di prestigio statali: il complesso rinascimentale di Villa Tolomei a Marignolle (Firenze) e un insieme di nove casali di guardia idraulica sulle sponde del fiume Reno, tra le province di Ferrara e Ravenna.
Villa Tolomei è il primo immobile pubblico di interesse storico-artistico dato in concessione per 50 anni a privati. Un’operazione che rientra all’interno di un progetto originale dell’Agenzia chiamato “Valore Paese”. “E’ uno strumento innovativo introdotto dalla Finanziaria 2007 – spiega Elisabetta Spitz, direttore del Demanio – lo Stato affida la gestione di beni di cui resta proprietario a investitori privati realmente interessati, assicurando la conservazione e la manutenzione degli immobili, incrementandone contemporaneamente il valore. In passato era necessario far cassa e quindi veniva privilegiata la vendita. Ora la priorità è lo sviluppo, dunque si punta alla conservazione”. Non all’Isola d’Elba però.

Rally Elba
Novembre 18, 2007Si è svolta tra sabato 3 e domenica 4 novembre la prima edizione del Rally Elba Ronde a Porto Azzurro all’Isola d’Elba.
In gara Danilo Colombini navigato da Davide Bambini che non ha trovato il giusto feeling con la Renault Clio Light chiudendo solo in 7° posizione di classe N3.
Sempre nel weekend si è svolto il 4° Rally Internazionale Città dei Mille. In gara il navigatore Gianandrea Pescali alle note di Pietro Gotti su Renault Clio S1600 che sono stati però costretti al ritiro.
Prossimo appuntamento il 10° Formula Challenge di Monza che si svolgerà domenica 11 novembre nell’Autodromo Nazionale.

Congresso sulle isola minori
Novembre 18, 2007Domani e domenica si terrà all’isola d’Elba l’assemblea congressuale dell’Ancim, dal titolo ‘Isole minori: piccoli giganti’. Gli amministratori delle isole minori italiane, riuniti presso il Centro Culturale De Laugier di Portoferraio (Livorno), faranno il punto della situazione, si confronteranno sulle diverse esperienze dei trentasei comuni e rinforzeranno il dialogo con gli altri partner istituzionali che interverranno ai lavori.
Le isole minori all’Elba per discutere di sostenibilità
PORTOFERRAIO. Il 10 e 11 novembre si terrà all’isola d’Elba l’Assemblea congressuale dell’Associazione nazionale comuni isole minori (Ancim), con lo slogan “Isole Minori: piccoli giganti”. A Portoferraio gli amministratori dei 36 comuni delle isole minori italiane, faranno il punto della situazione, si confronteranno sulle diverse esperienze per rinforzare il dialogo con gli altri partner istituzionali che interverranno ai lavori.
«Stiamo vivendo un momento delicato per le nostre isole – dice il sindaco di Rio nell’Elba e presidente dell’Ancim Catalina Schezzini (Nella foto) – tanti sono i progetti in ponte e le potenzialità di sviluppo che possono arrivare anche dall’istituzione di un fondo ad hoc per le nostre realtà, previsto con la Finanziaria a cui ha lavorato il governo, e che contiamo venga confermato dal Parlamento. L’assemblea congressuale e’ dunque un appuntamento strategico per rilanciare e rendere più visibili i territori isolani e sottolineare l’importante patrimonio che li caratterizza».
Il programma prevede una prima giornata di lavori, domani 10 novembre, dove il filo conduttore sarà rappresentato dalle nuove sfide della sostenibilità per le isole minori, fra cittadinanza, economia e servizi con una tavola rotonda finale alla quale, oltre ai sindaci delle isole, parteciperanno: Daniele Fortini, presidente Federambiente; Mauro Antonini, Associazione albergatori elbani; Gianni Donigaglia, vicepresidente Anspi; Umberto Mazzantini, responsabile nazionale Legambiente isole minori. La domenica sarà dedicata al rinnovo dei nuovi organismi dell’associazione. Negli stessi giorni si riunirà la Commissione per predisporre il nuovo statuto dell’Ancim.

MEDITERRANEO: GREENPEACE, PEGGIOR NEMICO COSTE E’ IL FANGO
Novembre 18, 2007(ANSAmed) – ROMA, 10 NOV – ”Forse il peggior nemico delle coste del Mediterraneo e’ il fango”. Non ci sono solo rifiuti, spadare e surriscaldamento a minacciare le biodiversita’ del Mare Nostrum. Ma anche questa presenza di cui si dice assai poco, ma che in certe aree e’ ”preoccupante” e a lungo andare rischia di ”modificare completamente la biodiversita’ dei fondali” del bacino. A lanciare l’allarme e’ Alessandro Gianni’ responsabile della Campagna mare di Greenpeace nel Mediterraneo. Il dissesto territoriale e l’aumento delle costruzioni per la pressione demografica crescente ”generano un flusso di fango che ha un forte impatto – ha detto Gianni’ ad ANSAmed a margine della proiezione in anteprima al MedFilm Festival di un nuovo documentario dell’associazione ambientalista – l’infangamento del Mediterraneo, soprattutto in certe aree e’ preoccupante e poco conosciuto”. Lo si vede in superficie, dalle torbidita’ delle acque, ma soprattutto in profondita’, dove si trovano strati di fango ”che non possono non avere effetto e porteranno ad un cambiamento”, ha detto Gianni’, precisando che questa situazione e’ visibile in Italia, in certe zone dell’Isola d’Elba e in Liguria, e anche in Libano. Accanto a questo fenomeno, gli altri problemi del Mediterraneo sono i rifiuti, la questione delle spadare e la situazione del tonno rosso, come illustra il video ‘Io mare, tu nave’, che racconta dell’incontro tra la nave Rainbow warrior e il Mediterraneo nell’estate 2006, con l’obiettivo di ”far vedere le bellezze di questo mare – ha detto l’ambientalista – ma anche per far capire che queste bellezze hanno molti nemici”. Il problema delle spadare, ha proseguito, e’ che, nonostante questo strumento di pesca sia vietato in tutto il Mediterraneo, lo si continua ad usare perche’ molto redditizio. E se negli ultimi anni in Italia si e’ riusciti a dimezzarne il numero (da 650 a 300), non si e’ pero’ ridotta la pratica nel Mediterraneo: i pescatori le hanno semplicemente vendute ai colleghi di Tunisia, Algeria e Turchia (anche il Marocco le usa, ma sono di origine spagnola). Per il tonno rosso, invece, il problema e’ la sua ‘’sistematica distruzione”: negli ultimi anni, ha spiegato l’ambientalista, abbiamo perso l’80-95% dello stock, per colpa anche della tecnica dell’ingrasso: l’unica possibilita’ di salvarlo e’ di ridurre le catture a 15 mila tonnellate l’anno. Attualmente se ne pescano oltre 50 mila.

Bijan Zarmardili vincitore del premio isola d’Elba
Novembre 18, 2007Bijan Zarmardili e le contraddizioni dell’Iran
FOTO Il ponte lanciato tra la Puglia e l’Oriente con l’iniziativa “Le vie della seta”, passa anche da Theran. Le mille contraddizioni di un paese in bilico tra la rincorsa al nucleare, anche a costo di un conflitto con l’America, e la voglia di modernità, al centro del dibattito con lo scrittore e giornalista iraniano Bijan Zarmardili, autore, tra le altre opere, del romanzo “L’estate è crudele”, vincitore del premio letterario internazionale “Isola d’Elba“. L’autore, che da più di 40 anni vive in Italia, è stato ospite del progetto dell’assessorato alla cultura del Comune di Foggia. Prima una panoramica sulla situazione dell’Iran in un contesto geo-politico più ampio, poi una conversazione su temi letterari da cui sono emersi i tratti di questa cultura millenaria, capace di far convivere etnie e religioni diverse, nonostante l’oltranzismo islamico, che rinchiude ancora le donne per condotta immorale, come è capitato di recente ad una dottoressa di 27 anni di nome Zara – ironia della sorte, come la protagonista del primo romanzo di Zarmardili – imprigionata e trovata impiccata il giorno dopo l’arresto, forse – come ipotizzano i familiari – dopo essere stata stuprata e torturata dalla polizia. “Nell’Iran islamico – ha detto l’autore – la donna occupa un ruolo importante nella società, nonostante i condizionamenti e le difficoltà di ogni giorno”. Di qui il riferimento al Nobel per la pace, conferito a Shirin Ebadi. Chiuso il capitolo dedicato all’Iran, la rassegna proseguirà ora con l’approfondimento culturale dell’India.

Calcio giovanili isola d’Elba
Novembre 18, 200715/11/2007 09:17 – LIVORNO. TDshop.it in serie positiva. Terza vittoria su quattro per la compagine under 15 amaranto impegnata nel girone D. La Bielle a dimensione a regionale infila il terzo sigillo consecutivo dopo l’esordio sfortunato e resta nelle zone alte della classifica assieme al Sei Rose Rosignano capolista ed imbattuto. I ragazzi di Taddei vincono a Follonica, poi anche in casa, ma sudando con l’Elba. Nella trasferta, Livorno comincia con le polveri bagnate ma poi trova il bandolo della matassa. Avanti già 50-29 al break lungo, la BL ha una parentesi di amnesia (0-10) ma la memoria sulle vere gerarchie del match torna presto (66-48 al 30’) e dura sino al termine.
In via Pera invece, la TDshop.it deve fare i conti con un’avversaria molto più fisica. Il gruppo Pielle in prestito ai cugini deve così rincorrere per ampi tratti (17-21 al 10’, 32-38 al 20’) sino a toccare anche il -15. La supremazia ospite a rimbalzo è mitigata dalla difesa a tutto campo amaranto che pian piano mina le certezze elbane (47-53 al 30’) e regala a Livorno un successo quasi insperato. (A.P.)
Follonica-TDshop.it BL 57-91 BL: Burgalassi 20, Mesolella 17, Neri 10, Cardini 15, Scardigli 2, Menicagli 3, Catalano 4, Trovato 2, Del Taglia 4, Cei 2.
TDshop.it-Elba 70-65 BL: Burgalassi 23, Mesolella 15, Catalano 11, Neri 7, Prosperi 3,Giorgi, Cei,Galassi,Petroni,Cardini,Del Taglia. All.: Taddei.
Prossimo turno: Orbetello-BL (domenica ore 11).