Archivio per 23 Dicembre 2007

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Un parco fotovoltaico nelle miniere dell’Elba

Dicembre 23, 2007

RIO MARINA
(Livorno). Il sindaco di Rio Marina Bosi ha sottoposto al presidente del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, Mario Tozzi, un progetto di parco fotovoltaico nelle miniere di Rio Marina, dentro l’area protetta.

I pannelli solari verrebbero installati in una vecchia cava a cielo aperto delle miniere dimesse, o oggetto di recenti lavori di ripristino ambientale. Si tratta, spiega il comune, di un impianto che «sarebbe formato da un gran numero di pannelli a inseguimento solare a due assi di rotazione, dispositivi in grado di convertire l´energia solare direttamente in energia elettrica, mediante l’effetto fotovoltaico. E sarebbe controllato in remoto mediante connessione telematica. Il progetto pervenuto ha suscitato l’interesse nell’amministrazione comunale di Rio Marina, anche perché s’inserisce alla perfezione fra gli obiettivi dei piani energetici nazionali e regionali, che prevedono e incentivano un aumento sensibile dell’energia prodotta con fonti alternative e rinnovabili. La bozza di Piano energetico regionale 2007-2010 discussa in questi giorni parla di un aumento di almeno il 20%».

Il progetto di massima prevede 400 moduli, ognuno con un rendimento di 15mila chilowattora all’anno, per un totale di 6mila megawattora all’anno, con una potenza massima di quasi 3mila chilowatt picco.

«La produzione di energia avverrebbe con zero emissioni di gas in atmosfera, e sarebbe garantita per 50 anni, senza alcuna manutenzione, e con l’impiego di materiali riciclabili. Esclusi rumori e riflessioni, a produzione di energia pulita mediante questo impianto garantirebbe una riduzione di 4600 tonnellate annue di anidride carbonica, e di 9 tonnellate annue di ossido di azoto».

Secondo il sindaco Bosi «Mario Tozzi ha mostrato gradimento e interesse. Ha fatto sapere di averla valutata con attenzione, e di essere intenzionato a portarla all’esame del consiglio direttivo».

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Pecorario discute i problemi ambientali dell’Elba

Dicembre 23, 2007

Pecoraro discute i problemi ambientali dell’Elba con la Comunità montana e la Provincia

PORTOFERRAIO (Livorno). L’incontro era stato chiesto dalla Comunità montana dell’Arcipelago Toscano in occasione della recente riunione sull’area marina protetta tenutasi a Roma, e ieri il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio (Nella foto) ha ricevuto il presidente della Comunità montana Danilo Alessi, l’assessore ai parchi della provincia di Livorno Anna Maria Marrocco e il consigliere provinciale Luca Gentili, per discutere dei problemi dell’Elba.

La richiesta principale fatta al ministro è stata quella di far seguire ad una lunga e complicata (anche dal punto di vista burocratico) messa in opera di 10 condotte sottomarine di scarico dei liquami, la realizzazione di una efficiente rete di depuratori. Una questione periodicamente segnalata da Legambiente e venuta prepotentemente a galla la scorsa estate quando Goletta Verde segnalò diversi fuori norma nei prelievi realizzati all’Elba, proprio in coincidenza di tratti di mare dove i liquami vengono scaricati con una depurazione non a norma o addirittura inesistente.
Dopo le polemiche estive, la Comunità montana chiede al ministero dell’ambiente (che ha finanziato le condotte con 10 miliardi di lire) «di proseguire con l´ opera di salvaguardia dell´ ambiente marino, facendo seguire all´ intervento di posa della nuove condotte sottomarine (allacciata oggi quella di Procchio , tra pochi giorni le ultime due ), il finanziamento e la realizzazione dei relativi impianti di depurazione».

Secondo Alessi il ministro avrebbe dato il suo assenso per la realizzazione di «un gruppo tecnico presso il ministero per decidere nel merito, a partire dalle progettazioni elaborate a suo tempo dalla stessa Comunità Montana e consegnate nell´ occasione». Il ministro, pur non avendo specifiche competenze ministeriali, condivide anche la richiesta di far passare il gas algerino dall´Elba per metanizzare l’isola. Anche questa questione fu sollevata da Legambiente e subito ripresa dalla Comunità Montana e ieri ha visto schierarsi per il passaggio del metano “Galsi” dall’Elba anche la Regione Toscana, che la pone come una delle condizioni per dare il suo assenso all’approdo del “tubone” a Piombino.

Affrontata, in accordo con il Comune di Portoferraio – spiega Alessi – la vicenda della destinazione degli spazi dell´ ex scuola di Finanza delle Ghiaie ( concesse dal Demanio in uso al Ministero dell´ Ambiente stesso ), questione che ha visto il Ministro convinto della necessità di intervenire al più presto sugli immobili, per dare risposte al Parco come alle esigenze degli Enti Locali».

L’Assessore provinciale Anna Maria Marrocco si è detta soddisfatta «per l´ interesse dimostrato dal ministro su questo punto, di grande importanza per la Provincia di Livorno e per l´ intera comunità elbana. Piena condivisione e disponibilità a collaborare, infine, sull´ importanza del rilancio di Agenda 21 Locale, anche in vista della possibile partecipazione dell´ Elba ad un analogo progetto nel Mediterraneo lanciato dall´Unep-Map (Agenzia dell´Onu) e coordinato dall´Apat nazionale, che vuole sperimentare l´applicazione dell´Agenda 21 Locale sulle isole ( quelle greca di Lesvos e maltese di Gozo le altre interessate) per poi esportare il modello applicativo anche ad altri contesti».

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Piano di indirizzo energetico regonale (PIER)

Dicembre 23, 2007

(AGI) – Firenze, 19 dic. – “Finalmente arriva il Pier (piano indirizzo energetico regionale)”. Legambiente lo accoglie con soddisfazione, constatando il positivo segnale di svolta che la politica regionale della Toscana sembra intenzionata a dare al sistema di produzione e di consumo della nostra regione. Le intenzioni dell’amministrazione regionale non sono troppo ambiziose, secondo l’associazione ambientalista, sono invece cio’ che ci si deve aspettare da una Regione all’avanguardia per molti aspetti legati alle tematiche ambientali ma inspiegabilmente arretrata, come gran parte d’Italia del resto, per quanto riguarda lo sviluppo di produzione energetica da fonti rinnovabili e implementazione di strategie di risparmio energetico. “La significativa apertura annunciata nel Pier alle rinnovabili ci da’ conforto – dichiara il presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti – accogliamo positivamente sia la notizia della possibilita’ di creare fino a 25 nuovi parchi eolici per arrivare finalmente ai 300 MW di energia prodotta da questa fonte, che la notizia che il regolamento per l’installazione obbligatoria di pannelli solari sulle nuove costruzioni arrivera’ presto. Inoltre riteniamo assolutamente utile l’annunciata campagna informativa e la riduzione dei vincoli burocratici, oltre alla predisposizione di incentivi.
Siamo anche soddisfatti per il fatto che, come da tempo da noi ritenuto necessario, per quanto riguarda il metanodotto di Galsi che rendera’ la Toscana la porta del gas in Europa, la Regione abbia annunciato la richiesta di compensazioni nei confronti degli utenti ed in particolare la metanizzazione dell’Elba, e che chieda, nel PIER, ad Enel la conversione da olio a metano delle centrali di Piombino e Livorno, per migliorare la qualita’ delle aree e ridurre le emissioni”.
(AGI)

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Protezione ambientale – news Energia. Garanzie alla Toscana su Gasdotto Galsi

Dicembre 23, 2007

La Regione Toscana chiede garanzie sul gasdotto algerino Galsi che toccherà il proprio territorio oltre a quello della Sardegna. Il presidente Claudio Martini, nel corso della presentazione del Piano di indirizzo energetico, stamani a Firenze, ha infatti chiesto “minori costi per gli utenti, un ruolo per le aziende toscane e la metanizzazione dell’Isola d’Elba“. “Dopo la pausa natalizia – ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini – cercheremo di organizzare incontri con gli enti locali e le aziende insieme al Governo, per definire le proposte da portare poi al tavolo ministeriale”. Per il gasdotto, che dovrebbe essere realizzato entro il 2012, la Toscana punta, tra le altre cose, a far sì che la parte di gas non venduta possa essere commercializzata dalle imprese toscane a condizioni di favore.

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TRASPORTI

Dicembre 23, 2007

La piattaforma sviluppata per il Ministero dei Trasporti permette di velocizzare l’iter, aumentando notevolmente la sicurezza

Grazie alla piattaforma sviluppata da EDS nell’ambito delle attività di outsourcing per il Ministero dei trasporti, ha avuto luogo con pieno successo la “prima sessione dell’esame informatizzato delle patenti”.
Si è così avviata una soluzione che ha consentito, per la prima volta in Italia, a 12 candidati dell’Isola d’Elba- in una sede esterna rispetto agli uffici della motorizzazione – di sostenere la prova teorica per la patente in via completamente informatizzata, definendo gli standard che verranno in futuro applicati su tutto il territorio nazionale.
Il progetto è la riprova della grande determinazione del Dipartimento dei Trasporti Terrestri, nell’ambito del corrispondente dicastero, alla ricerca di trasparenza ed efficacia nel processo d’esame, da conseguire mediante innesti tecnologici consapevoli e pienamente governati.
EDS ha sviluppato per il Ministero dei Trasporti un’applicazione che difatto consente di svolgere, in modo del tutto nuovo, il classico esame a quiz della patente. La piattaforma fa sì che tutto proceda nel pieno rispetto dei canoni di sicurezza, attraverso un canale protetto tra le autoscuole ed il Ministero. Il mancato rispetto dei requisiti fa si che venga negato l’accesso all’esame delle postazioni non conformi, che restano letteralmente “isolate” fino al puntuale adeguamento delle stesse a detti requisiti. Tutte le autoscuole sono riconosciute univocamente attraverso un profilo di autenticazione ed un piano di indirizzamento IP di classe privata. Ciò garantisce il riconoscimento e la tracciabilità di ogni singola operazione svolta dall’autoscuola.
Un’applicazione innovativa, basata su tecnologia Cisco, che offre numerosi vantaggi rispetto al sistema tradizionale. La prova viene sostenuta in una qualunque autoscuola attrezzata inserendo le risposte direttamente via web ed accedendo al processo di correzione del test in via completamente automatizzata con conseguente riduzione dell’onere per gli esaminatori e garanzia di trasparenza dell’intero processo.
Entro la prima metà del 2008 è prevista la diffusione capillare dell’intero sistema.

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SPORT

Dicembre 23, 2007

LIVORNO. Il nono turno degli Under 17 open conferma la leadership del team Don Bosco in prestito alla TDshop.it. Gli amaranto restano a punteggio pieno vincendo anche la stracittadina da testacoda contro il fanalino di coda Meloria che al contrario non ha mai vinto sinora. Ottimo il momento Pielle, al terzo risultato positivo in fila, stavolta fuori contro il Valdera.
Nel derby tra cima e fondo della classifica, il pronostico è rispettato. Il match resta sempre nelle mani del team di Diana, bravo ad agire sin dall’inizio in campo aperto. Già avanti 20-6, la TDshop.it chiude bene anche in difesa (20-10, 21-13 e 21-14 gli altri parziali). Il Meloria di Referendario paga la differenza di età (più piccoli di un anno) anche se continuano i progressi sul piano individuale.
Sale a quota 10 la Pielle di Castiglione, ottima con il Valdera nell’allungare il momento sì. La partenza dei biancoblù è un po’ contratta, anche se resta sempre avanti (24-16 al 10’, 13 pari il secondo atto) e poi si regala lo strappo decisivo nel terzo quarto (24-8 il parziale).
Valdera-Pielle 56-73 PIELLE: Prosperi 13, Gassani 10, Ricci 1, Ben Nasr 14, Camapana D. 3, Dimaria, Brandimarte 1, Giuntini 4, Grassi 6, Lorenzini 21. All.: Castiglione.
Meloria 2000-TDshop.it 43-82 MELORIA: Eliseo, Orsili 2, Fancelli 7, Innocenti 10, Berrugi 4, Iacoponi 3, Biliotti 5, Terreni 3, Mazzantini 2, Scarpino 4, Giachetti 1, Guidotti 2. All.: Referendario.
TDSHOP: Arnesano, Lubrano 8, Vannozzi 9, Napodano, Invernazzi 7, Marrucci 4, Ferretti 11, Turbati 8, Rubini 6, Camera 6, Costagliola 14, Rovai 9. All.: Diana.
Prossimo turno: Meloria – Elba (domani ore 17.15, palaBastia); Pielle – Argentario (domani ore 17, via Cecconi); TDshop.it – PalaMacchia (domenica ore 11, palaMacchia).
UNDER 14 REGIONALE La settima d’andata nel girone F coincide con la prima gioia livornese per il gruppo formato da Meloria e Us Livorno. L’attesa è stata tanta ad altrettanto largo è il successo dei ragazzi di Ferretti su Montecatini (105-23). Prossima sfida a Lucca. Il tabellino Meloria: Bresci 8, Ara 8, Montuori 13, Mainardi 20, Launaro 4, Balestri 4, Pierotti, Ulivieri 23, Mazza 6, Giampaoli, Nocerino 12, Cecinini 7. All.: Ferretti. (A.P.)

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Raccolta differenziata STATISTICHE

Dicembre 23, 2007

vergognose le percentuali della raccolta differenziata
L’ultimo posto assoluto in Toscana spetta a Marciana, che raccoglie separatamente solo il 4,4% dei rifiuti. Mentre Capoliveri ha il record per la produzione abnorme: 1507,3 kg/abitante

I dati forniti dall’Agenzia regione recupero risorse della Toscana sono impietosi: l’Elba è ancora ultima in classifica per la raccolta differenziata dei rifiuti. All’ultimo posto assoluto c’è il comune di Marciana con solo il 4,4%, al penultimo posto Porto Azzurro con il 6,64%. Capoliveri
è il quinto della sporca decina toscana con il 7,81% di raccolta differenziata, preceduto da Rio nell’Elba all’8,34%. Non si salva neppure il Giglio che, nonostante una recente crescita di raccolta differenziata, occupa il decimo posto con il 10,09%. Ma se sono risibili e sconsolanti le percentuali di raccolta differenziata, quel che preoccupa ancora di più è l’abnorme produzione di rifiuti urbani procapite: Capoliveri
dovrebbe avere il record toscano con più di una tonnellata e mezzo a testa per abitante all’anno ( 1.507,3 kg/ab) 4,129 kg per abitante al giorno, più del doppio della media regionale toscana. Superano la tonnellata procapite all’anno anche i comuni di Isola del Giglio (1.268,5 kg.); Campo nell’Elba ( 1.220,4 kg.); Rio Marina (che sorprende non poco con i suoi 112,5 kg.); Marciana Marina (1.102,9 kg.); Capraia (1.055,4 kg.). Il Comune dell’Arcipelago Toscano a produrre meno rifiuti procapite è Rio nell’Elba con 609,8 Kg/anno/ab, sotto la media regionale, poi c’é Porto Azzurro con 892,2 Kg/anno/ab, comunque al di sopra della media toscana insieme a Marciana con 962,4 Kg/anno/ab. La cosa non è casuale: Capoliveri si accolla i rifiuti del 38% del turismo elbano che ospita nel suo territorio, fatto di alberghi, grandi campeggi e migliaia di seconde case, lo stesso vale per Marina di Campo che si carica un terzo dei turisti elbani ed i loro rifiuti, fortissima l’incidenza del turismo sui rifiuti anche in piccolissimi comuni come Isola del Giglio (seconda per produzione di rifiuti urbani procapite), Marciana Marina e Capraia. Quel che è sempre più chiaro è che il problema è di sistema e di impiantistica, ma soprattutto politico perché le amministrazioni locali non hanno mai messo al centro delle loro politiche lo smaltimento dei rifiuti e le azioni delle 4 R – Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero – sono spesso quasi sconosciute o poco e niente praticate.

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XI MEETING DEI DIRITTI UMANI

Dicembre 23, 2007

XI MEETING DEI DIRITTI UMANI: L’ENTUSIASMO DEI NOVEMILA RAGAZZI -Isola d’Elba

Le idee, le voci e l’entusiasmo dei novemila ragazzi: dall’Isola d’Elba, a Marina di Carrara, a San Giovanni Valdarno.

FIRENZE – C’è Margherita che si è alzata alle 4 per prendere il traghetto alle 5. Con lei altri trenta ragazzi, che arrivano dal liceo classico e dall’Istituto alberghiero di Portoferraio.
“A parte la levataccia, è bellissimo – dice Silvia – ci siamo preparati un mese a questa giornata”.
“Perché essere informati non basta mai – si inserisce Elena – si legge, si studia, però qui si prova un’emozione particolare, quella della libertà”.

La musica della Banda Improvvisa trascina e fa la sua parte. Poi c’è l’entusiasmo di trovarsi in novemila da ogni parte della Toscana, tutti insieme a parlare di argomenti “così importanti e seri – commenta Matteo dal Liceo delle scienze sociali di Lucca – eppure trattati in modo leggero e festoso”.

“Non è ovvio in questi tempi il tema della religiosità – commenta la sua compagna di classe Silvia – ma riflettere in un contesto che è molto diverso dai soliti convegni seriosi, è davvero emozionante”.

“Vedi, io sono italiano e lui è senegalese. Siccome io sono un po’ durino in inglese e lui in italiano, siamo compagni di banco, così ci aiutiamo a vicenda”. Giovanni e Aamal raccontano così la loro amicizia. Sono della scuola media Leonardo da Vinci di Poggibonsi, realtà dove l’8,5% degli studenti proviene da altri paesi.
Sono arrivati in 190 qui al Mandela Forum, perché dell’intercultura alla media Da Vinci hanno fatto una materia portante.

“Mi piace parecchio – dice Angelo, 13 anni, albanese in Italia da nove – qui si impara tanto senza stare in classe”. Con lui ci sono Melissa e Katy, peruviane, Giovanni, cinese, Enimem, senegalese “no, genovese- precisa- i miei genitori sono senegalesi ma io sono nato in Italia e mi sento italiano”.

Tanti ragazzi di tante etnie, che studiano alla scuola media Giovanni Verga di San Donnino (Firenze) che di etnie ne raccoglie 19. “Capirete che una giornata come questa è particolarmente significativa per noi – dice l’insegnante di italiano, Agnese Siniscalchi – comunicare e far comunicare in un universo così composto è un mestiere complesso, più di quello di insegnare lettere”.

“Mi sento amico di tutti” commenta Marco, alunno della III A della scuola media di Montemurlo. Altri suoi coetanei sono convinti che la libertà religiosa sia una cosa positiva, e che sia un diritto di ognuno poter professare la propria religione.

“Sarebbe utile che fosse fatta un’ adeguata istruzione sulle religioni nelle scuole medie, dove secondo me, non si affrontano determinati argomenti” afferma Giulia del Liceo scientifico di Follonica, che crede che si debba rispettare le altre religioni senza ostacolare le scelte di ogni individuo.

Maria Cristina Viglianisi, insegnante di religione di una scuola di S.Giovanni Valdarno, crede che ci sia ancora molto da lavorare con i ragazzi sotto questo aspetto.
“Lo sforzo che fanno tutti i professori di religione sta nella volontà di spiegare anche le altre religioni per far sì che ci sia un rispetto reciproco poiché esiste ancora tanta diffidenza”.

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Concerto

Dicembre 23, 2007

- Domenica 16 dicembre 2007 parte dal Duomo di Portoferraio, sull’Isola d’Elba (LI),la minitournée italiana di Patti Smith,la poetessa del rock

Si stacca dal suolo, la musica, e in forma di note senza materia dà dimostrazione della propria funambolica abilità di camminare su invisibili fili tesi in aria, leggera e stabile quanto basta per scavalcare quella lingua di mare che divide la ‘terra ferma’ da quella sospesa sulla superficie liquida.

Domenica 16 dicembre 2007, prende il via dall’Isola d’Elba A Wing in Heaven Blue, il mini tour italiano di Patti Smith, che nel palco d’eccezione del Duomo di Portoferraio (LI), accompagnata da da Tony Shanahan (chitarra e tastiere) e da Giovanni Sollima (violoncello), proporrà un repertorio in biblico tra poesia e musica.

Organizzato dall’associazione Oltremare, il concerto si svolgerà a partire dalle 19.30 e contempla un programma molto vario, parzialmente inedito, che unisce cavalli di battaglia della carriera della Smith a canzoni scelte nel patrimonio della grande tradizione americana, con importanti incursioni nel mondo poetico dell’artista newyorkese, del quale fanno parte i famosi poems Wave for Pope Jean Paul I e Three Windows for Jean Paul II. In Piazza della Repubblica, di fronte al Duomo, sarà montato un maxi schermo e sempre nella stessa piazza sarà allestita una festa con stand a cura della Condotta Slow Food dell’Isola d’Elba.

Dopo anni passati ad indagare con fervente curiosità le mille vie della spiritualità cattolica, la poetessa del rock porta il risultato della propria ricerca in una tournée italiana di quattro date in quattro differenti luoghi sacri. Con partenza in uno spazio straordinario capace di ridefinire il proprio significato a seconda della natura della luce che coglie l’occasione per illuminarlo.

Per informazioni:
APT Arcipelago Toscano
– Ufficio Informazioni Turistiche
Calata Italia, 26 – 57037 Portoferraio (Isola d’Elba) Livorno
Tel 0565 914671 (lun.- sab. 9,00-12,00 / 15,00-18,00)
E-mail: info@aptelba.it
Sito web: www.aptelba.it

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Mauro Fornari

Dicembre 23, 2007

Metafore di vita quotidiana. Succede quando, nella nostra mente, a volte anche a livello inconscio, immagini ordinarie, facilmente ricollegabili alla vita di tutti i giorni, si caricano di intime valenze simboliche, riconducendoci quasi istantaneamente a ricordi sopiti, ad esperienze di vita passata, a interi periodi della nostra esistenza.
E’ questo, fondamentalmente, lo spirito, riflessivo e pensoso, che traspare dai delicati dipinti di Mauro Fornari, fugaci apparizioni di delicato lirismo, punteggiate da segni e da tratti lievi come piume. Quadri che evocano anziché descrivere, che suggeriscono emozioni dimenticate, come quando ci si trova di fronte ad una vecchia istantanea scolorita. Questo perché la peculiare scelta espressiva dell’artista piacentino lo porta a privilegiare la presenza e la persistenza dell’oggetto nella memoria rispetto alla sua concreta essenza fisica.
Il 2007 è certamente stato un anno fecondo per Fornari, che nel corso dell’estate ha preso parte ad un’interessante collettiva, Metafore della memoria, tenutasi dal 29 luglio al 23 settembre al Museo Civico “Parisi-Valle” nel comune di Maccagno, in provincia di Varese, mostra che ha ottenuto anche il patrocinio della Regione Lombardia e che ora, fino all’11 gennaio 2008 fa tappa a Milano, allo Spazio Guicciardini di via Guicciardini 6.
La mostra, parte integrante di un articolato progetto pluriennale, si ricollega ad una precedente rassegna di natura itinerante, Metafore di paesaggio, anche questa realizzata a Maccagno nel 2005, ed ospitata l’anno seguente fra le sale dello Spazio Guicciardini, sede gestita dalla Provincia di Milano. Se, tuttavia, questa prima collettiva adottava un parametro di lettura facile e riconoscibile come il paesaggio, Metafore della memoria implica una sequenza di soggetti e tematiche labili ed impalpabili, circoscritti alla sfera mentale del vissuto, soggettivo e privato, e della sua rielaborazione attraverso il ricordo, offrendo una singolare analisi del linguaggio artistico contemporaneo, volto al superamento dei canoni figurativi del passato e all’affermazione di una autonoma, poetica interpretazione della realtà.
Fornari, unico piacentino fra i 18 artisti in mostra, è presente con tre fra i suoi ultimi lavori: Natura morta e Paesaggio ordinato, tecniche miste su tela del 2007, e Isola d’Elba terra-mare, olio su tavola del 2006. Il primo raffigura una delle tipiche composizioni che Fornari va realizzando in questi anni, popolate da vaghe presenze segniche, in cui gli oggetti assumono la consistenza di sbiadite parvenze che sembrano scaturire dalla superficie pittorica di sfondo, deprivati della loro consistenza volumetrica, stilizzati, ridotti a semplici tratti.
Paesaggio ordinato, un ovale di cm 69 x 66, è invece la veduta aerea, quasi topografica, di un’area agreste ridisegnata in chiave geometrica, che l’inquadratura dall’alto avvicina al terzo dipinto, Isola d’Elba terra-mare dove però l’immagine risulta più scomposta e astratta, benché solcata da una pennellata maggiormente densa e materica.

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di Mario Tozzi, Presidente Parco Arc ipelago Toscano: Notizie

Dicembre 23, 2007

di Mario Tozzi, Presidente Parco Arcipelago Toscano Gentile sig. Stefanini, sappiamo che la situazione dei sentieri è molto sentita all’ isola del Giglio, così come all’Elba, come spesso segnalato sia dai privati cittadini che dallo stesso Comune. Fin da subito il problema è stato posto all’attenzione del Consiglio Direttivo, che sta cercando le risorse opportune.

Sappiamo che il Comune del Giglio si è attivato con la Comunità Montana dell’Arcipelago Toscano, che nella primavera del 2007 ha inviato 2 squadre di operai che hanno effettuato la pulizia di numerosi percorsi, dopo anni ed anni di abbandono.
Il Comune di Isola del Giglio ha da poco approvato un finanziamento di 10.000,00 euro per una ulteriore operazione di pulizia che dovrebbe partire a giorni (notizia in anteprima), in quanto, dopo lunghi mesi di attese è stato possibile dare copertura finanziaria all’operazione.
Ricordiamo che al Giglio gran parte dei sentieri rimane in zona esterna al parco, pertanto l’Ente, per essi, non risulta competente nella loro manutenzione; tuttavia riteniamo che lo stesso Ente Parco debba poter mettere in bilancio una quota minima annuale, fissa, per il mantenimento dei sentieri interni al parco, che con risorse contenute possono essere ripuliti semplicemente.

Quindi, la situazione è di lento miglioramento, dopo anni di degrado, anche perché come Parco ci impegneremo per quanto di competenza ed anche perché sono operazioni che devono intendersi come manutenzione ordinaria. Anche gli interventi fatti dopo pochi mesi vedono il veloce ricrescere della vegetazione, per cui occorre operare con ciclicità, e sappiamo che anche il comune, come concretamente fatto da quest’anno, metterà sul bilancio annuale una cifra allo scopo. Non sarebbe poi male attivare delle forme di volontariato locale che ci aiutino a ridurre i costi. Così come all’Isola d’Elba avevamo iniziato a fare con il bando “Adotta un sentiero”.

Detto questo, ritengo comunque che ridurre tutta la questione del Parco alla mancanza di cura dei sentieri sia un po’ riduttivo. Così come non è corretto prevedere un cattivo funzionamento della futura area marina protetta in base agli ultimianni di gestione del Parco. Preferiamo accogliere, dopo un’esame dei motivi per cui non le cose non hanno eventualmente funzionato, proposte concrete e costruttive di miglioramento. Gli scienziati che si occupano di clima e di ambiente ci stanno mettendo di fronte a delle scelte necessarie che costringono a rivedere le priorità nel campo dello sviluppo economico e dello sfruttamento delle risorse, in questo caso del mare. In questo quadro la notizia che il Giglio ha appena avviato la propria AMP, è una ottima notizia, che al di là delle paure e dei localismi, dovrebbe farvi sentire all’avanguardia nelle scelte di politica ambientale.

Spero di averle dato qualche motivo in più per essere contento di vivere dentro un Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

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Sophie Sandolo Golf isola d’Elba

Dicembre 23, 2007

Sophie Sandolo: potete toglierle tutto, ma non il golfSophie Sandolo, presto il calendario 2008 Potete toglierle tutto, ma non il golf. Pur di pubblicizzare uno sport poco praticato in Italia (ma in continua crescita), Sophie Sandolo, la più forte golfista italiana è pronta a tutto, anche a farsi immortalare con pochi veli in un calendario. Sia chiaro, le foto non hanno nulla di hard, anzi lei promette che saranno eleganti, suadenti, come il suo stupendo sorriso. Niente follie, dunque. “I golf è uno sport bellissimo, ma misconosciuto dalle donne: il mio calendario contribuirà a dargli lo spazio che merita fra il gentil sesso”.
“Se io fossi il Presidente della Federazione – dice Sophie – farei di più per pubblicizzare le vittorie degli atleti italiani”. Così l’atleta originaria di Marina di Campo, (Isola d’Elba) non ci ha pensato su due volte e si è sacrificata di suo sull’altare della sua passione sportiva, come del resto fa dal 2005. Nessuna remora, quindi. “E perché dovrei? Non faccio nulla di male. Come nei precedenti, anche il calendario del 2008 sarà un collage di foto sexy, sensuali, un po’ glamour, per niente volgari e per tutte le età. Chiunque deve poterlo acquistare senza sotterfugi”.
Le sue sembrano (ma perché dubitarne?) parole sincere. Come sinceri sembrano i suoi obiettivi extra sportivi. “Non nego che cinema e tivù mi intrigano. In Italia sono stata spesso ospite di Markette e del Maurizio Costanzo Show. Potrei tentare la carriera anche lontano dal nostro Paese: parlo correttamente tre lingue, tant’è che sono stata ospite anche di trasmissioni francesi e americane”.
Sophie è un personaggio che piace. Da qualche parte si è persino detto che la signora del golf italiano sarebbe disposta a partecipare ai reality show sparsi per il mondo. “In genere quando mi parlano di questa eventualità dico: adesso no, domani chissà. Perché chiudere la porta ad occasioni importanti? Comunque, prima di tutto c’è lo sport”. Il mondo dello spettacolo, in sostanza, è uno degli obiettivi futuri dell’avvenente golfista.
Ma prima di tutto il green, anche se in tanti avevano rivelato che Sophie sarebbe stata protagonista di un reality show hawaiano. “Macché lì non vado. Se potessi scegliere opterei per un reality europeo, magari italiano”. Parliamo di sport. Intanto, lei stessa ammette che gli scatti degli scorsi anni l’hanno favorita anche in ambito lavorativo visto che, grazie ai calendari, è riuscita in alcuni casi ad “sedurre” alcuni importanti sponsor che, altrimenti, non avrebbe avuto. “Il mio prossimo obiettivo? Diventare la numero 1 in Europa e giocare nei circuiti professionistici americani”. Stacanovista? “Mi piace il mio lavoro, ma anche il riposo. Il mio buen retiro? Marina di Campo: ci ritorno spesso e volentieri (risiedo a Montecarlo), anche perché lì c’è mia nonna”.

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Notizie Par4co arcipelago toscano

Dicembre 23, 2007

Sabato scorso, nella sala consiliare del Comune di Monte Argentario, i consiglieri scriventi hanno partecipato ad un incontro promosso dal Presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano Mario Tozzi e dall’Amministrazione Comunale di Isola del Giglio con i rappresentanti di tutte le Categorie del Mare della Costa d’Argento, per avviare un percorso di concertazioni su un ordine del giorno veramente bislacco: il numero chiuso dei visitatori per l’isola di Giannutri!

Giudichiamo veramente atipico il fatto di essere stati invitati dalle organizzazioni economiche di Monte Argentario anziché dalla Giunta perché altrimenti nessuno si sarebbe premurato di farlo pur essendo titolati amministratori, seppur di minoranza, del Comune di Isola del Giglio.

A parte la stranezza, che ha il senso di esclusione di consiglieri comunali scomodi, nel corso dell’incontro, il Presidente Tozzi ha dato per certo, poi confermato dal Sindaco Brothel e dall’Assessore Feri, l’introduzione del numero chiuso dei visitatori che accedono giornalmente all’isola di Giannutri. Una dichiarazione veramente imbarazzante di fronte ai rappresentanti delle categorie della Costa presenti che erano intervenuti alla riunione con l’obiettivo di discutere preventivamente un tema vitale per la sopravvivenza economica dell’area e non di prendere atto che la decisione era già stata presa! Tanto che in diverse situazioni la discussione ha avuto momenti di accesa irritazione e aspre polemiche.

Sinceramente, da parte nostra, non ci aspettavamo che il Comune fosse prevaricato, anche in maniera assai preconcetta, da una persona, seppur Presidente a pieno titolo di un organismo Ambientale, assai estraneo alle nostre problematiche e soprattutto alla nostra cultura insulare.

Abbiamo costantemente sostenuto che il Presidente pro-tempore Tozzi “oggi c’è e domani non c’è” e pertanto al termine del mandato andrà via ma noi rimarremo nelle nostre isole con i nostri problemi di sempre e con l’aggiunta della recessione economica procurata dall’Area Marina Protetta!)

L’altra questione riguarda l’iter istitutivo della famigerata Area Marina Protetta. Abbiamo avuto notizia dalla stampa nazionale e locale che i sindaci dell’Elba si sono ritirati dal tavolo della trattativa del Ministero Ambiente. Il motivo, anche se intuibile, ci risulta al momento sconosciuto. Perché i sindaci dell’Elba si sono ritirati con tanto di critiche polemiche ed il Sindaco del Giglio invece ha confermato lo scellerato progetto dell’AMP?

Questi i motivi che ci hanno indotto a presentare il nuovo Ordine del Giorno affinché i cittadini tutti, del Giglio e non, possano essere messi a conoscenza del nuovo scenario che si sta prospettando per le nostre isole e delle decisioni che avranno un enorme impatto con il futuro nostro e dei nostri figli.

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Progetto sperimentale a Pianosa

Dicembre 23, 2007

Al via un progetto di agricoltura sperimentale a Pianosa
La Giunta Provinciale ha approvato un finanziamento di 50.000 euro da destinare ad un progetto di agricoltura sperimentale a Pianosa.
Il contributo si inserisce nel Programma strategico della Provincia per la valorizzazione dell’isola. Il finanziamento sarà erogato al Comune di Campo nell’Elba
sulla base di un apposito protocollo d’intesa che sarà sottoscritto successivamente.
Obiettivo del progetto è il recupero delle coltivazioni che per anni hanno caratterizzato il paesaggio dell’isola, tra le quali la più importante è stata la vite. A Pianosa, infatti, il primo vigneto fu impiantato nel 1829 e tuttora sono presenti resti di superfici vitate per circa 10 ettari.
Il progetto prevede inizialmente l’impianto di un piccolo vigneto, di circa 500 mq, di tipo sperimentale per la conservazione e la valutazione di varietà autoctone. Alle attività di studio e ricerca collaborerà l’Università di Pisa.
In seguito saranno impiantati altri 14,5 ettari di vigneto delle varietà Ansonica, Vermentino, Trebbiano, Moscato, San Giovese, Aleatico. Il programma prevede, inoltre, il recupero di orti, frutteti e olivi e la coltivazione di piante aromatiche e officinali.
Alla realizzazione del progetto collaboreranno il Ministero della Giustizia, il Carcere di Porto Azzurro, con il coinvolgimento diretto dei detenuti nelle attività di conduzione dei terreni e il Parco dell’Arcipelago Toscano.
“La produzione vitivinicola – ha detto l’assessore all’agricoltura Maurizio Scatena – rappresenta per Pianosa una tradizione secolare. Il nostro obiettivo è quello di creare una impresa agricola, anche con la partecipazione dei detenuti, che operi per il recupero della viticoltura e di altri tipi di coltivazioni, valorizzando le peculiarità dell’isola d’Elba”.

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Piano approvato dalla comunoita’ del Parco

Dicembre 23, 2007

La comunità del parco approva il piano dellaStoria dell’isola d’elba
PORTOFERRAIO (Livorno). La Comunità del parco, che riunisce 11 comuni, due province, la Comunità dell’Arcipelago e la regione Toscana, ha approvato lo statuto e il Piano dell’Ente parco dell’Storia dell’isola d’elba
, quest’ultimo il più importante strumento di gestione del territorio che suddivide l’area protetta in 4 aree, A,B,C,D (e all’Elba anche una zona D speciale per le aree minerarie) con vincoli diversificati. Si conclude così un lunghissimo cammino, fatto spesso di scaramucce amministrative e di osservazioni ininfluenti, che ha trascinato questo importantissimo strumento per lunghi 6 anni. Resta invece ancora in alto mare il Piano di sviluppo pluriennale economico e sociale che dovrebbe essere redatto proprio la Comunità del Parco.

Ora il piano del Parco andrà in regione e sarà affisso al protocollo degli undici comuni che fanno parte dell’area protetta per le eventuali osservazioni. Dopo l’ok regionale sarà approvato definitivamente. Intanto entreranno in vigore le norme di salvaguardia. Da registrare anche che durante la riunione della Comunità del parco il suo presidente, Pietro Paolo D’Errico, ha annunciato che bisogna risolvere un problema che Legambiente solleva da tempo: D’Errico è infatti presidente della Comunità e membro del direttivo e della giunta dell’ente parco, cosa che è incompatibile, ma gli equilibri politici elbani non gli hanno permesso finora di dimettersi da uno dei due incarichi.

La sorpresa è che D’Errico, dopo un’evidentemente non molto gratificante parentesi di un anno nel direttivo, sembrerebbe optare per la continuazione della sua esperienza in Comunità del Parco, liberando così un posto che potrebbe servire a ristabilire un equilibri politico all’interno del direttivo dell’Ente parco, facendo posto ad un amministratore di centro-destra. La scelta dell’ex Casa della libertà dovrebbe ricadere su Angelo Banfi, sarebbe un ritorno, visto che il vicesindaco di Porto Azzurro è stato per un lungo periodo e fino a pochi mesi fa il facente funzione di direttore nel Parco nazionale, prima con il presidente Giuseppe Tanelli e poi con il commissario Ruggero Barbetti.