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Raccolta differenziata STATISTICHE

Dicembre 23, 2007

vergognose le percentuali della raccolta differenziata
L’ultimo posto assoluto in Toscana spetta a Marciana, che raccoglie separatamente solo il 4,4% dei rifiuti. Mentre Capoliveri ha il record per la produzione abnorme: 1507,3 kg/abitante

I dati forniti dall’Agenzia regione recupero risorse della Toscana sono impietosi: l’Elba è ancora ultima in classifica per la raccolta differenziata dei rifiuti. All’ultimo posto assoluto c’è il comune di Marciana con solo il 4,4%, al penultimo posto Porto Azzurro con il 6,64%. Capoliveri
è il quinto della sporca decina toscana con il 7,81% di raccolta differenziata, preceduto da Rio nell’Elba all’8,34%. Non si salva neppure il Giglio che, nonostante una recente crescita di raccolta differenziata, occupa il decimo posto con il 10,09%. Ma se sono risibili e sconsolanti le percentuali di raccolta differenziata, quel che preoccupa ancora di più è l’abnorme produzione di rifiuti urbani procapite: Capoliveri
dovrebbe avere il record toscano con più di una tonnellata e mezzo a testa per abitante all’anno ( 1.507,3 kg/ab) 4,129 kg per abitante al giorno, più del doppio della media regionale toscana. Superano la tonnellata procapite all’anno anche i comuni di Isola del Giglio (1.268,5 kg.); Campo nell’Elba ( 1.220,4 kg.); Rio Marina (che sorprende non poco con i suoi 112,5 kg.); Marciana Marina (1.102,9 kg.); Capraia (1.055,4 kg.). Il Comune dell’Arcipelago Toscano a produrre meno rifiuti procapite è Rio nell’Elba con 609,8 Kg/anno/ab, sotto la media regionale, poi c’é Porto Azzurro con 892,2 Kg/anno/ab, comunque al di sopra della media toscana insieme a Marciana con 962,4 Kg/anno/ab. La cosa non è casuale: Capoliveri si accolla i rifiuti del 38% del turismo elbano che ospita nel suo territorio, fatto di alberghi, grandi campeggi e migliaia di seconde case, lo stesso vale per Marina di Campo che si carica un terzo dei turisti elbani ed i loro rifiuti, fortissima l’incidenza del turismo sui rifiuti anche in piccolissimi comuni come Isola del Giglio (seconda per produzione di rifiuti urbani procapite), Marciana Marina e Capraia. Quel che è sempre più chiaro è che il problema è di sistema e di impiantistica, ma soprattutto politico perché le amministrazioni locali non hanno mai messo al centro delle loro politiche lo smaltimento dei rifiuti e le azioni delle 4 R – Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero – sono spesso quasi sconosciute o poco e niente praticate.

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