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La Toscana e la sua poesia

Dicembre 31, 2007

Nel momento del ritorno però

non sono nostalgico per il passato, per quello che ho scritto, per quello che avete letto. Ma pieno di entusiasmo per il futuro, per le altre mille storie straordinarie che vi racconterò.

La magia dell’Isola d’Elba, i colori del Chianti, i fiori in primavera del Giardino dei Boboli, i sotterranei di Siena, i misteri delle Ville Medicee, la dolcezza di una chiesetta in San Martino in Campo, vicino Artimino, la magia della passeggiata sulle mura di Lucca, il posto più brutto del mondo (il comparto del Cuoio a Santa Croce), gli spiriti che affollano la Lunigiana e la Garfagnana, gli Etruschi stessi e la bellezza delle loro vie cave, il Pontormo, Galileo, Paolo Uccello, di Dante… E tanto, tanto ancora.

La Toscana è infinita.

Appena pensi di averla afferrata, ti sfugge di nuovo.

Ho parlato di lei ma racconto in fondo me stesso.

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