Archivio per Settembre 2008

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Elbaman, tutto è pronto: iscrizioni chiuse, la starting list completa

Settembre 18, 2008

Meno di un mese alla 5^ edizione di Elbaman Triathlon, Campionato Italiano “iron distance” 2008. Elbaman è l’unica competizione del calendario nazionale che si disputa sulla distanza iron, ovvero i mitici 3,8 km di nuoto, 180 km di ciclismo e, per finire, una maratona con 42,2 km di corsa.

In questi anni Elbaman si è ritagliato uno spazio significativo a livello internazionale e può vantarsi di essere la manifestazione italiana con la più alta presenza straniera. Battuto il record 2007, saranno ben 21 le nazioni rappresentate in questa edizione, con atleti provenienti da ogni parte d’Europa, ma anche da Messico, Venezuela, Stati Uniti, Canada e persino dal lontano Giappone.

Sintomo questo di come il nome dell’evento si stia consolidando come uno degli appuntamenti clou per gli amanti delle lunghe distanze.

Le iscrizioni si sono ufficialmente chiuse lo scorso 10 settembre ed è stato nuovamente ritoccato il record dipresenze sfondando il muro dei 400, con ben 405 gli atleti al via dalla incantevole spiaggia di Marina diCampo. Per visualizzare la starting list completa CLICCA QUI (file xls).

255 di essi sfideranno l’intero percorso andando alla conquista dell’Elbaman, mentre tutti gli altri disputeranno la gara a staffetta, con 50 squadre di 3 atleti ciascuna in cui ognuno completerà una delle tre discipline.

Tra essi, come detto, moltissimi stranieri con ben 160 presenze, il 40% in più dello scorso anno. Sono dati incredibili per un movimento giovane come quello del triathlon e per una gara spettacolare, ma durissima e ancora con una storia relativamente breve come Elbaman.

La parte del leone la faranno gli iscritti nelle categorie Elite individuale, dove troviamo ben 24 atleti (16 uomini, 8 donne). Un numero altissimo se consideriamo che solo gare storiche come l’ironman delle Hawaii possono vantare numeri più elevati.

In campo femminile la favorita è la campionessa italiana uscente, la siciliana Maria Alfonsa Sella che dovrà però vedersela con la dominatrice delle edizioni 2005 e 2006, la bielorussa Barkun, che scende di nuovo all’Elba per riprendersi il trono.

Tra le altre, sicuramente Elisabetta Stampi e la tedesca Woysch saranno da tenere d’occhio.

In campo maschile, favorito numero uno il campione uscente Alessandro Alessandri, ma dietro una sfilza dinomi da far rabbrividire: Girasole, Vergano, Annovazzi e gli stranieri Claes (BEL), Laureyns (BEL),Brands (NED) e Gegerly (HUN), solo per citarne alcuni.

Tutti gli altri atleti gareggeranno invece nelle rispettive categorie di età (Age Group), chi per vincere, chi solo per battere i propri limiti arrivando al traguardo senza importanza sulla posizione acquisita o il tempo impiegato. Tutti da applaudire, dal primo all’ultimo!

Particolare nota per il francese Dominique Benassi (8 volte campione del mondo di triathlon e iron finisher alle Hawaii) che sarà in gara con il numero 295. L’atleta gareggerà alla pari degli altri, ma in uno stato fisico assolutamente diverso, dato che non ha la gambadestra, ma nuoterà, pedalerà e, grazie a una carrozzina, correrà la maratona come qualsiasi altro atleta.

Elbaman vuole anche essere beneficenza e, come partner di Telethon, devolverà una cifra all’associazione per la ricerca sulla distrofia muscolare e le malattie genetiche.

Aspettiamo tutti voi sulle strade di Elbaman per applaudire questi campioni, persone incredibili che, nonostante come tutti vivano una vita di lavoro, famiglia e impegni, non smettono di sognare di poter raggiungere il traguardo per essere finisher!

Ricordiamo anche che, chi volesse partecipare attivamente come volontario alla manifestazione, non deve far altro che contattarci:
email: info@elbaman.it
Telefono: 3470960282

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Vespucci, benvenute soluzioni progettuali per migliorarlo

Settembre 18, 2008

L’aeroporto Vespucci di Firenze

Aeroporti, l’integrazione gestionale all’interno di un unico sistema rimane l’obiettivo della Regione. «Quando si parla di aeroporti, la Regione Toscana parte da due saldi punti di riferimento: il Piano di indirizzo territoriale e l’allegato Masterplan degli aeroporti toscani, approvati dal Consiglio, che definiscono in maniera chiara il sistema integrato imperniato sui due scali di Firenze e Pisa e poi, su quelli dell’Elba, Siena e Grosseto, ciascuno con le sue caratteristiche precipue». Lo ha ribadito l’assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti nel suo intervento nel corso della seduta mattutina del Consiglio regionale tutta dedicata allo sviluppo del sistema integrato aeroportuale della Toscana. In questo contesto la Regione sostiene i progetti della realizzazione del servizio navetta ogni 30 minuti tra Pisa Stazione Centrale e Pisa–Aeroporto, un “servizio aeroportuale” che consenta di muoversi all’interno del sistema Aeroporto – Stazione come se fossero due polarità di un unico polo di interscambio modale. E ancora, la Regione saluta con favore la nuova aerostazione dell’aeroporto Vespucci e gli investimenti sullo scalo di Marina di Campo (Isola d’Elba) sulla quale si dovrà sviluppare un servizio per la continuità territoriale.
«Per quanto riguarda il Vespucci – ha proseguito Conti -, questo si inserisce nel Pit e nel Masterplan, con le sue funzioni di city airport, integrato con l’aeroporto Galilei di Pisa. A questo proposito, rispetto al dibattito in corso relativo agli interventi sulla pista dell’aeroporto di Firenze, manifesto apprezzamento verso la società di gestione del Vespucci (Adf) che ha in programma di presentare più soluzioni progettuali di fattibilità finalizzate a garantire la massima funzionalità dell’aeroporto fiorentino nella piena compatibilità del contesto territoriale e ambientale in cui è localizzato».
Sui progetti volti a risolvere tre problemi ineludibili dello scalo fiorentino, cioè l’inquinamento acustico, la funzionalità e la sicurezza, si centra anche la mozione presentata dal gruppo consiliare del Pd e approvata stamani dalla maggioranza. “Respingiamo il progetto di una pista – ha continuato Conti – che porti un carico di traffico incompatibile per Firenze. Ma sono d’accordo sul fatto di studiare nuove modalità di realizzazione di una pista che rappresenti il progetto migliore possibile sia dal punto di vista territoriale che ambientale per la città. Una volta che i progetti saranno pronti, saranno sottoposti a valutazione integrata degli effetti territoriali e ambientali con le istituzioni territorialmente interessate, con le categorie economiche e sociali e, naturalmente con i cittadini, come prevede una procedura che è all’insegna della più ampia partecipazione. In questo modo attuiamo un vero modello di governance».
La progettazione finale sarà tale da rendere l’area di Castello la cerniera intermodale dello sviluppo infrastrutturale della Toscana centrale «perché quando si parla di progetti di aeroporto – ha concluso l’assessore – in realtà si programma l’infrastrutturazione di un’area, che non può prescindere dall’esistenza di un polo universitario, di un parco della piana e di un termovalorizzatore».

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Autovelox con il trucco, 4 arresti

Settembre 18, 2008

Quattro arrestati e 17 denunciati, tutti pubblici ufficiali: l’inchiesta della Guardia di finanza di Milano è di quelle che fanno scalpore perché riguarda gli autovelox. La Procura ha ipotizzato l’associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli incanti: quattro aziende del settore autovelox e affini – ci sono anche i semafori T-red detti “semafori vampiro” – avrebbero fatto “cartello” per favorire l’acquisizione degli appalti con gli enti pubblici, con l’aiuto di ufficiali compiacenti, a vantaggio delle loro aziende. In Toscana è stato arrestato Simone Zari, 43 anni, socio e amministratore di fatto della Centroservizi Srl di Larciano.
Fra le 17 persone indagate c’è anche il comandante dei vigili urbani di Portoferraio Rodolfo Pacini. Era nella commissione che decise la scelta degli autovelox quando sull’isola, con Capoliveri in veste di capofila per conto anche degli sette Comuni del territorio, fu scelto con una gara di mettere in funzione le macchinette (oggi spente) fornite dall’azienda di Larciano.
Oltre a Zari, agli arresti domiciliari sono Giuseppe Astorri, 51 anni, direttore commerciale della Scae Spa, e Antonio Tysserand, 50 anni, amministratore unico della Tecnotraffico Srl e titolare della ditta Tecnologie per il traffico. In carcere è finito Raoul Cairoli, 38 anni, che gli inquirenti indicano come il possibile promotore del “cartello”: l’uomo è amministratore unico della Ci.Ti. Esse Srl di Rovellasca, in provincia di Como, distributrice nazionale del T-red e concessionaria dei misuratori Autivelox 104/C-2.
L’inchiesta ha preso avvio dopo una denuncia del luglio 2007 da parte di cittadini di Segrate.
Le città toscane dove la polizia tributaria ha svolto accertamenti sono Castellina Marittima, Lari, Larciano, Pieve a Nievole, Monsummano, Castelfiorentino, Certaldo, Lastra a Signa, Portoferraio e Livorno dove però – spiegano a Palazzo Civico – non sono presenti né autovelox fissi né semafori T-red, quelli che fanno la multa (con foto) quando scatta il rosso.
Secondo una ricostruizione fornita dagli inquirenti milanesi, in alcuni casi, in accordo con gli amministratori pubblici, venivano invitate alla trattativa solo alcune ditte, quelle al centro dell’inchiesta. In altri casi ancora nei bandi di gara – ha detto la Finanza – venivano inseriti requisiti tali da escludere altre aziende.
Dall’inchiesta milanese è emerso che preferibilmente gli autovelox e gli altri dispositivi elettronici non venivano acquistati, ma noleggiati. La locazione veniva pagata con una percentuale fra il 25 e il 30% sulle contravvenzioni elevate grazie ai dispositivi tarati dalle ditte che avevano vinto gli appalti. Accertamenti sono in corso anche in questo senso, per verificare se la taratura venisse in qualche modo taroccata a sfavore degli automobilisti.

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I più piccoli jazzisti d’Italia debuttano all’Isola d’Elba

Settembre 8, 2008

Marciana Marina:
Elba Jazz Festival, rassegna musicale che si svolge a Marciana Marina – Isola d’Elba -, dal 2008 promuove la formazione musicale dei bambini con Elba Jazz for Kids, dieci giorni di vacanza studio p…

Le partiture sono state composte in esclusiva dal maestro Antonio Eros Negri vedi allegato ed elaborate dai maestri Daniele Rampi e Paolo Guarneri.

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Via libera verso l’Unione Speciale dei comuni dell’Elba Sostituirà l’abolita Comunità montana dell’Arcipelago

Settembre 8, 2008

Si è svolta stamani la riunione tenutasi in videoconferenza fra i Sindaci dei Comuni dell’Arcipelago Toscano, l’Assessore Regionale alle riforme istituzionali e agli Enti locali Agostino Fragai e il Presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani, per fare il punto sulla creazione, da parte dei Comuni dell’insieme di Isole che formano il complesso al largo delle coste toscane, della locale Unione Speciale dei Comuni che in base alla recente abolizione della Comunità Montana dell’Arcipelago Toscano decisa dalla Regione Toscana nello scorso giugno per ottemperare alle disposizioni del Governo centrale in materia dovrebbe andare a sostituirne in toto o in parte le competenze territoriali.
Dalla discussione sono emerse le problematiche fondamentali che si dovranno affrontare in termini gestionali e organizzativi, con particolare attenzione alle risorse che si troverà a disposizione il costituendo nuovo Ente (è stato stabilito nel recente Tavolo Istituzionale svoltosi in Regione lunedì u.s. il contributo, una tantum, all’Unione Speciale dei Comuni dell’Arcipelago, di € 150.000) e quindi la necessità di avere certezza sugli investimenti.
L’Assessore Fragai nel suo intervento ha sottolineato che l’investimento previsto per l’Unione Speciale dei Comuni dell’Arcipelago è del 50% superiore a quello previsto per tutte le altre Unioni, e questo è un chiaro segnale voluto dall’Amministrazione Regionale (le altre Unioni avranno 100mila euro ciascuna a disposizione) per stimolare un ulteriore e necessario salto di qualità alla amministrazione del territorio insulare.
Oreste Giurlani nel suo intervento ha dato grande apprezzamento ai Sindaci perché intervenuti con l’idea di fare l’Unione speciale dei Comuni, cosa assolutamente non così scontata all’inizio del percorso. “Quando si fa un’unione simile i Sindaci e quindi gli Enti locali si prendono una bella responsabilità. La Regione ha preso gli impegni di mettere risorse che in tavolo di concertazione sono state concepite come un “una tantum”, invece lo sforzo successivo sarà quello di renderle annuali. All’Assessore Fragai è stato lanciato il grido d’allarme dei tagli alle Comunità Montane, se la manovra finanziaria resta quella attuale. E’ vero che la situazione è ancora in itinere fino al 30 settembre, ma a oggi i bilanci delle 14 Comunità Montane superstiti sono tali che se non si trovano risorse aggiuntive c’è il fortissimo rischio di deficit. E’ bene quindi che l’Assessore Fragai abbia aperto con Uncem, Anci e Upi un nuovo percorso per vedere dove ci porterà la riforma in atto. Bisogna lavorare e ragionare in maniera seria e responsabile facendo sistema fra Enti, Regione e Associazioni di rappresentanza, perché altrimenti sarà la fine del sistema montagna in Toscana. L’ impegno mio come Presidente Uncem e della Regione Toscana nella persona dell’Assessore Fragai è di aprire questo Tavolo perché sia possibile riuscire a garantire e a mantenere i servizi fin qui erogati dagli Enti Locali.”.
«Un incontro molto costruttivo che ha dato di fatto il via libera all’unione dei comuni dell’Elba e alla nuova comunità dell’arcipelago che sostituirà la vecchia comunità montana».
Questo il commento dell’assessore regionale alle riforme istituzionali, Agostino Fragai.
«Ho rilevato – ha aggiunto l’assessore – un positivo orientamento da parte di tutti le amministrazioni verso la costituzione dell’unione dei comuni dell’arcipelago toscano. Certo molte cose restano ancora da fare, ma la strada è quella giusta. Siamo di fronte alla possibilità di fare un salto di qualità nel governo dello sviluppo de l’ isola d’Elbae degli altri territori, attraverso una più forte collaborazione fra i comuni. Del resto questo è anche quanto chiedono da tempo cittadini, imprese e associazioni».
Nel corso dell’incontro ospitato nella sede della ex-comunità montana dell’Arcipelago l’assessore Fragai ha ribadito che «se questo processo andrà a buon fine non mancherà il sostegno, anche finanziario, della regione. L’Arcipelago, del resto, ha caratteristiche e specificità tali da meritare una particolare attenzione anche dal punto di vista della sua evoluzione istituzionale”. Dell’unione potranno far parte, con una deroga, non solo i comuni elbani ma anche Capraia e il Giglio.
La trasformazione della ex-comunità montana in Unione Speciale dei comuni consente di ottenere gli stessi finanziamenti prima erogati alla comunità, senza dover però sostenere il peso degli organi di gestione, come un direttivo o un consiglio di amministrazione, e si inserisce in un piano regionale più ampio e ragionato di riforma con l’obiettivo di offrire servizi sempre più efficienti e meno costosi.

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PROFONDO BLU NEL PARCO DELL’ARCIPELAGO TOSCANO

Settembre 2, 2008

La ‘colpevole leggerezza’ di immergersi nelle acque proibite di Giannutri è il segnale che fa capire come i fondali dell’isola abbiano mantenuto il proprio fascino grazie alla rigorosa tutela operata dal Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano. E’ grande il piacere di ammirare un paesaggio sommerso pieno di pesci, gorgonie, grandi aragoste che passeggiano indisturbate, macchie di colori pastello che appaiono e scompaiono, piccoli organismi trasparenti che esibiscono impensabili vitalità: un mondo dominato dal silenzio, un bene prezioso ormai sempre più raro. Questi sono i gioielli di un Parco a sette stelle. Un luogo accogliente, un resort naturale che le isole dell’Arcipelago regalano a chi sceglie di incontrare questi paesaggi. Se questi luoghi sono belli lo si deve prima di tutto alle leggi naturali che nel Mediterraneo sono state particolarmente favorevoli. E’ bene però ricordare che se questi luoghi sono rimasti straordinari habitat naturali lo si deve alla tutela che viene mantenuta grazie a leggi fatte da uomini per i quali la biodiversità è un bene prezioso per gli occhi e il cuore.

Ecco allora che, grazie ai vincoli della zona a tutela biologica, allo Scoglietto di Portoferraio ogni giorno si immergono decine di subacquei attratti dalla possibilità di ammirare placide cernie, branchi di barracuda e una incredibile gamma di piccoli pesci curiosi che si avvicinano senza timori. Che dire poi delle acque di Pianosa? Sono risultate le più ricche di specie e le meglio conservate delle 14 aree marine protette monitorate nel 2008 da Greenpeace in tutt’Italia. Per il Parco è un riconoscimento impareggiabile vista la difficoltà di far comprendere ai decisori l’efficacia dell’area protetta.

A tal proposito diamo qualche numero per segnalare come il valore naturalistico si traduca in indotto economico del settore turistico della subacquea. All’Isola d’Elba vi sono 40 centri subacquei, al Giglio altri 5 o 6, uno a Capraia, nella zona dell’Argentario ce ne sono 10, sul resto della Costa Toscana fino a Riva di Traiano (Civitavecchia) altri 10. Dunque 65 diving insistono sulle coste che si sviluppano attorno alle isole dell’Arcipelago. E’ stata calcolata una media di 2000 immersioni l’anno per ogni struttura. Valutando che ogni sub faccia in media tre immersioni e che normalmente si porti al seguito almeno un paio di persone, possiamo affermare che ogni anno vi sono 200.000 presenze nei fondali. Da vedere non vi sono solo pesci, ma scogliere sommerse e relitti sprofondati esplorabili anche con immersioni tecniche a profondità difficili, oltre i 60 metri e raggiungibili attraverso l’utilizzo di miscele a dosaggi speciali.

I siti più visitati e richiesti all’Elba sono Lo Scoglietto di Portoferraio, le Coralline a Capo Fonza (rinomata immersione per la presenza di coralli già a 25 metri di profondità), il famoso relitto di Pomonte, Punta del Turco a Capraia o il relitto del Nasim a Giannutri.

Vi è ancora un enorme potenzialità solo riuscissimo ad accettare che il nostro mare deve essere tutelato per continuare davvero a conservarlo. La qualità dei nostri fondali è direttamente legata al vincolo di protezione che si traduce nel rispetto delle regole e nella doverosa precauzione rispetto al prelievo ittico che deve consentire di mantenere le popolazioni vitali. Rispetto che deve necessariamente coniugarsi con una più attenta gestione degli scarichi a mare e del traffico navale mercantile. La possibilità di crescita per il nostro territorio è tutta lì. In questo senso il completamento dell’istituzione dell’area marina protetta dell’Arcipelago Toscano sarebbe una risposta concreta di reale sviluppo del territorio a quanti chiedono al Parco nuove opportunità.

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PESCA ILLEGALE: GDF, MULTE A RAFFICA SULLA COSTA TIRRENICA

Settembre 2, 2008

Un peschereccio a strascico fuorilegge, un tonno pescato oltre i limiti imposti e la raccolta, in zona vietata, di vongole veraci: sono solo alcune delle irregolarita’ scoperte nel corso dei controlli messi in atto, in questi ultimi giorni, dalle Fiamme Gialle dipendenti dal Reparto Operativo Aeronavale di Livorno. Le operazioni in mare si sono svolte prevalentemente di notte a cura delle motovedette della Guardia di Finanza della Sezione operativa navale di Portoferraio. Queste hanno sorpreso alcuni motopescherecci a strascico, in azione nei fondali elbani, in zone o a profondita’ non consentite. Tra i natanti fuorilegge anche un’imbarcazione piombinese alla quale i finanzieri hanno inflitto una sanzione di 2 mila euro, oltre al sequestro della rete e degli attrezzi impiegati, per un valore di 7 mila euro.
Un’ulteriore multa di 516 euro e’ stata elevata al capobarca del motopeschereccio Sampei, per la mancanza del registro dei carbolubrificanti a regime agevolato. Il pescato rinvenuto nella rete fatta issare a bordo, inoltre, e’ stato rigettato in mare.
Altro particolare intervento e’ stato quello operato della Stazione navale di Livorno, che ha sorpreso un’imbarcazione al largo delle secche di Vada, intenta al recupero di un grosso tonno. Dalla verifica e’ emerso che a bordo era gia’ presente un esemplare pescato in precedenza, circostanza che avrebbe dovuto imporre di sospendere l’attivita’, avendo superato il limite consentito dei 5 chili. I pescatori hanno cosi’ ricevuto una multa di 2 mila euro, mentre la vendita al mercato del pesce di Livorno, del tonno sequestrato, ha fruttato alla Tesoreria dello Stato oltre 500 euro. Nell’area dell’Argentario, infine, l’equipaggio della Sezione operativa navale di Porto Santo Stefano ha sorpreso un uomo a raccogliere vongole veraci nel canale di collegamento con la laguna di Orbetello, una zona vietata, e con attrezzi non consentiti.
Anche in questo caso e’ stata fatta multa di 2 mila euro, si e’ provveduto al sequestro delle attrezzature e a rimettere in mare i trenta chili di vongole pescate.

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Elba Jazz Kids Orchestra

Settembre 2, 2008

Nell’ambito dell’ Elba Jazz Festival ( www.elbajazz.it, main sponsor e promoter Paolo Boggi ) rassegna di qualità che si terrà quest’ anno dall’ 8 al 12 luglio a Marciana Marina, in un contesto da sogno sulle più belle coste del Mediterraneo, 45 musicisti in erba verranno ospitati a Marciana Marina (LI) , tra il 27 agosto e il 5 settembre, per una vacanza/studio che li farà apprendere, divertire e crescere. Il progetto intende introdurre e formare al genere bambini in giovanissima età (fin dai 6 anni) utilizzando partiture originali create dal Maestro Antonio Eros Negri.

A conclusione del percorso, il 4 e il 5 settembre, l’Elba Jazz Kids Orchestra, prima big band in Italia composta da bambini dai 6 ai 14 anni, si esibirà dal palco di Elba Jazz per due serate di grande musica; la prima dedicata alle forme del jazz delle origini (il blues, il ragtime e il dixieland), la seconda ad alcuni grandi compositori attivi dal 1920 agli anni ’60 (George Gershwin, Scott Joplin, Christopher Handy, Duke Ellington).

Per la prima volta in Italia, esperti e raffinati compositori produrranno un repertorio esclusivo per una big band di bambini, con partiture fresche e di semplice esecuzione, ma dotate di quella carica evocativa tipica delle composizione orchestrali jazz.
Due serate di magia, dedicate ai musicisti di domani.

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Sesto Palio remiero a Porto Azzurro

Settembre 2, 2008

Si svolgerà Domenica 7 Settembre a Porto Azzurro il 6° Palio dell’Arcipelago Toscano. La regata remiera, che vedrà sfidarsi le tradizioni marinaresche del Giglio, di Capraia, dell’Elba e di Gorgona, si correrà su un percorso di 2000 metri divisi in 4 corsie e 3 virate di boa.

Dopo le precedenti edizioni che si sono svolte a Livorno, Elba, Capraia, Isola del Giglio ed ancora Livorno, quest’anno la competizione tra le 4 isole di Toscana torna all’isola d’Elba.

L’equipaggio isolano che vi prenderà parte è composto da Lorenzo Mollo al timone, Luca Fanciulli, Alessandro Bossini, Francesco Orlandini e Roberto Galli, con Paolo Fanciulli e Luigi Rossi come allenatori.

Per l’occasione la Pro Loco isolana organizza, insieme alla Società di Navigazione Maregiglio, una gita all’Elba per poter assistere alla regata. Per chi fosse interessato la motonave ‘Vieste’ partirà dal Giglio alle ore 9:00 per far rientro subito al termine delle premiazioni della gara.

fonte giglionews.it

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Isola d’Elba al rilancio: varato piano di rilancio costiero

Settembre 2, 2008

In Toscana nasce un nuovo distretto nautico, quello dell’Elba e della costa Piombinese. La futura realtà sarà presentata da Regione Toscana, Provincia di Livorno e Comuni elbani a ottobre, nell’ambito degli “Stati generali sul nuovo modello di sviluppo per l’Isola Elba” e partirà dal piano di riqualificazione del porto di Portoferraio. “È scattata l’ora dello sviluppo – ha commentato l’assessore regionale al Territorio, Riccardo Conti -, volto a dotare l’Elba di servizi di qualità che apriranno l’isola al turismo e alla ricettività di alto livello, oltre a proiettarla nel mercato grazie all’acquisizione di standard competitivi nel settore della nautica”. Il progetto prevede sul waterfront anche un nuovo albergo, una piscina con beauty-farm, uno yacht-club

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ELBA JAZZ, LA PRIMA ORCHESTRA A MISURA DI BAMBINO

Settembre 2, 2008

Marciana Marina (Elba), 1 set. – Sara’ la Elba Jazz Kids Orchestra, la prima big band italiana composta esclusivamente da bambini dai 6 ai 14 anni, a concludere la manifestazione Elba Jazz, in corso di svolgimento a Marciana Marina. Il 4 e 5 settembre si esibiranno, sul palco del comune elbano, 43 ragazzi ospitati per una vacanza-studio, nell’ambito di un progetto che intende formare al jazz bambini in eta’ giovanissima, attraverso una didattica inedita in Italia e utilizzando partiture originali, create appositamente per loro.
Tutti i brani saranno tarati sulle reali capacita’ tecniche di un’orchestra di bambini, offrendo un repertorio che va dal Ragtime e dal Blues originario fino allo Swing.

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Il presidente Antonini contro l’amministrazione di Campo nell’Elba

Settembre 2, 2008

CAMPO NELL´ELBA Il presidente degli albergatori elbani, Mauro Antonini, minaccia di adire alle vie legali contro l´amministrazione comunale di Campo nell´Elba «oramai è giunto il momento di fare chiarezza almeno sugli episodi più eclatanti che hanno segnato in senso negativo la stagione 2008 oramai verso la chiusura – scrive Antonini – In un incontro che avemmo con Lei nei suoi uffici, allorché si palesò l´intenzione da parte dell´amministrazione di procedere al ripascimento della spiaggia di Marina di Campo, nonché al pompaggio della sabbia dalle aree portuali e limitrofe, Le esprimemmo la nostra contrarietà in relazione ai tempi nei quali si dava corso all´opera. Eravamo certi dei rischi e dei danni a cui andavamo incontro. Nonostante Lei avesse dichiarato, in quella sede, che non se ne sarebbe fatto di nulla, nei giorni successivi si è dato corso all´opera. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, il mare si è presentato da subito inadatto alla balneazione e certamente non all´altezza delle aspettative dei nostri ospiti che conoscevano la baia di Marina di Campo ben diversa da come si è presentata. Tutto ciò ha dato vita a numerosi reclami e potreste, nonché ad una serie di articoli sulla stampa e servizi mediatici a livello nazionale ed internazionale.
Il danno procurato è stato enorme per tutte le attività del territorio. Ad esso va aggiunta anche la situazione dell´erogazione dell´acqua e la sporcizia diffusa su tutto il territorio nonostante gli oneri stratosferici che si richiedono alle aziende di pagare per il servizio della raccolta della nettezza urbana, che non trovano l´uguale in altre realtà turistiche da noi monitorate».

Tutte tematiche ambientali che gli albergatori tirano fuori a stagione turistica praticamente conclusa, ma c´è da dire che chi, come Legambiente, ha chiesto spiegazioni mentre i fenomeni avvenivano, è stata pesantemente criticata proprio da alcuni operatori turistici. Quello di mettere il capo sotto la sabbia (delle spiagge) sembra un riflesso condizionato per chi fa turismo e la minaccia di querele è diventato uno sport diffuso all´Elba: nel 2007 toccò a Goletta verde ed ai giornali (compreso l´Espresso), colpevoli di aver reso noti i dati delle acque di balneazione, che in qualche caso presentavano lievi fori-norma, e lo stato pessimo di qualche condotta di scarico e di qualche vetusto depuratore.

Quest´estate ci si è dedicati alla negazione dell´evidenza ed a riti propiziatori che avrebbero dovuto far sparire davanti agli occhi dei turisti una persistente fioritura algale che tingeva di verde, in pieno agosto, le acque della spiaggia di Marina di Campo, affollata di turisti e concessioni balneari.
Antonini ha certamente ragione a criticare la raccolta differenziata di Campo nell´Elba, ma dimentica che quella caotica Rd è anche quella che raggiunge la più alta percentuale in un´isola che sogna di raggiungere e superare il 20% in tutti gli altri 7 comuni….
Ed al non certo incolpevole comune campese, che non ha accolto la richiesta degli ambientalisti di fornire rapide e chiare spiegazioni a cittadini e turisti, si addebitano anche responsabilità che ormai riguardano altri gestori ed altri enti.

La non certo brillante, e sempre più ristretta, stagione turistica elbana del 2008 sta facendo venire al pettine molti nodi di un´isola che presenta i conti di una crescita edilizia che brucia territorio, risorse e servizi, ma anche l´inadeguatezza di piccole amministrazioni comunali che non riescono a stare al passo (e spesso non li capiscono) con fenomeni ambientali nuovi prodotti da scelte che si pensavano giuste (e chieste a gran voce dagli operatori commerciali) come il ripascimento di un arenile che è in erosione a causa delle strade costruite accanto alla spiaggia, di un´urbanizzazione degli anni ´60 e ´70 (che prosegue imperterrita) che ha raggiunto il mare mangiandosi dune costiere enormi ed un ambiente unico.

Antonini spiega che la presentazione della variante al piano di fabbricazione è avvenuta la notte dell´antivigilia di ferragosto, quando gli elbani sono in tutt´altre faccende affaccendati e i registratori di cassa sono surriscaldati e manda a dire al sindaco Antonio Galli (Pd): «l´industria del turismo è molto fragile, sensibile e delicata. Oltre a dover competere a 360° con tutto il resto del mercato nell´epoca della globalizzazione, quale senso ha lavorare dei mesi per preparare al meglio le nostre aziende, con tutte le difficoltà che si incontrano giornalmente nel tentativo di migliorare i servizi e l´accoglienza se poi, dopo il lavoro eseguito viene così mortificato per incapacità ed inefficienze istituzionali? (…) Nel comune da lei amministrato ci sono persone che questo lavoro lo conoscono bene e che non possono più pensare che tutto ciò che si costruisce con il lavoro di anni possa venire così rapidamente distrutto».

Forse non tutto è stato davvero così rapidamente distrutto e forse il modello quarantennale oggi in crisi è stato voluto e spinto anche dagli operatori economici che prima votano i politici e poi li criticano. Antonini dice cose giuste, ma non critica il modello che ha portato a far scoppiare le fogne delle troppe case superaffollate per due settimane, che fa mancare l´acqua e si è mangiato la spiaggia finendo col tingere di verde il mare probabilmente per colpa di un ripascimento che ha utilizzato sabbie piene di nutrienti, che fa saltare la raccolta differenziata e la trasforma in un cumuli di materiali sparsi. Un modello in crisi ma che gli stessi sindaci vituperati rilanciano tra gli applausi, chiedendo nuove case, nuovi porti, nuove infrastrutture. Per lamentarsi degli effetti e soprassedere sulle cause
DA LEGAMBIENTE: 02/09/2008