Osterie Slow Food, premiate le “chiocciolate” toscane
Presentata oggi a Genova la guida 2009. Tra i 1650 indirizzi molti i locali toscani, 23 quelli insigniti della “chiocciolina”
È stata presentata oggi, a Genova, l’edizione 2009 di Osterie d’Italia, il Sussidiario del mangiarbere all’italiana di Slow Food Editore. Con l’occasione Slow Food ha premiato i 214 locali insigniti della Chiocciola «per l’ambiente, la cucina, l’accoglienza in sintonia con la filosofia Slow Food», e tra questi 23 toscani. La guida presenta quest’anno un repertorio di 1650 indirizzi – dalla Valle d’Aosta alla Sicilia – della cucina popolare, osterie, trattorie, enoteche, agriturismi, ristoranti familiari e wine bar che hanno saputo valorizzare le tradizioni contenendo i prezzi.
Fra le osterie chiocciolate della Toscana ci sono due novità: Il cantuccio, a Castiglione della Pescaia (Grosseto), e Summertime, a Capoliveri, Isola d’Elba (Livorno).
Le conferme sono: Antica fattoria del Grottaione, Castel del Piano (Gr), Boscaglia Opificio del bosco, Radicondoli (Si), Da Burde, Firenze, Da Bussè, Pontremoli (Ms), Da Gagliano, Sarteano (Si), Hosteria il carroccio, Siena, Hosteria la vecchia ròta, Marciano della Chiana (Ar), Il cibreo, Firenze, Il frantoio, Montescudaio (Si), Il Garibaldi innamorato, Piombino (Li), Il pozzo, Pieve Fosciana (Lu), L’acquolina, Terranuova Bracciolini (Ar), La solita zuppa, Chiusi (Si), La tana degli orsi, Pratovecchio (Ar), La vecchia cantina, San Marcello Pistoiese (Pt), Locanda borgo antico, Greve in Chianti (Fi), Mangiando mangiando, Greve in Chianti (Fi), Mario, Firenze, Osteria Bonanni, Montelupo Fiorentino (Fi), Osteria del carcere, San Gimignano (Si), Re di Puglia, Pisa.
Tra le altre Osterie toscane segnalate nella guida non presenti nell’edizione 2008: Al tranvai, Firenze, Da Mario, Buonconvento (Si), Da Roberto – Taverna in montisi, San Giovanni d’Asso (Si), Da Vestro, Monticiano (Si), Don Quixote, Viareggio (Lu), Hostaria terrazza Aldobrandeschi, Sorano (Gr), Il trillo, Massa, In piazzetta, Antignano-Livorno, La taverna del pian delle mura, Castiglione d’Orcia (Si), La vinsantaia, Castelnuovo Berardenga (Si), Le panzanelle, Radda in Chianti (Si), Osteria dell’acquacheta, Montepulciano (Si), Trattoria del papero, Riparbella (Pi).
«L’attualità del 2008 appena trascorso ha richiamato l’attenzione degli esperti sul prezzo del cibo, tanto che persino la guida Michelin, nota per le sue segnalazioni “stellari”, ha scoperto le trattorie, mentre parecchi locali di gran nome propongono menù a prezzi turistici» afferma Paola Gho, curatrice della guida. «Slow Food in questo senso rivendica una primogenitura: dal 1991 abbiamo individuato un limite al costo del menù come fattore di selezione. Ma limitarsi a ciò sarebbe riduttivo. Le “nostre” osterie, specialmente quelle premiate con la chiocciola, esaltano una formula che affianca alla semplicità curata dell’accoglienza la fedeltà alle materie prime del territorio e alla tradizione gastronomica regionale, senza per questo mortificare la creatività dei cuochi. E dimostrano che si può fare grande qualità a prezzi contenuti».
Ad aggiungersi alla guida quest’anno, a sostegno di una precisa filosofia gastronomica, la prima edizione del Dizionario delle cucine regionali italiane: inventario completo e contributo concreto alla salvaguardia del patrimonio della cultura materiale del nostro Paese.


